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Omicidio nella Capitale - I carabinieri hanno arrestato Salvatore Cau - Shock a Canepina: "Uomo perbene e padre di famiglia"

Ucciso con una coltellata all’addome sotto gli occhi della fidanzata

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Salvatore Cau

Salvatore Cau

Roma - Via Borghesano Lucchese, luogo dell'omicidio

Roma – Via Borghesano Lucchese, luogo dell’omicidio

Emanuele Mattei

Emanuele Mattei

Canepina – Sull’asfalto di via Borghesano Lucchese, nel quartiere Portuense di Roma, ci sono ancora le macchie di sangue di Emanuele Mattei. Cameriere di 43 anni, è stato accoltellato nella notte tra il 14 e il 15 settembre.

I carabinieri della compagnia Trastevere, che stanno indagando sul caso, nell’immediatezza hanno fermato due uomini, poi portati in caserma per essere ascoltati. Il movente è da approfondire e i contorni della vicenda restano poco chiari. La prima ipotesi è che la vittima sia stata uccisa per un debito di poche decine di euro.

Uno dei due fermati è un egiziano di 46 anni. L’altro è il 48enne Salvatore Cau: originario della Sardegna, è nato a Roma ma da tempo vive a Canepina. Sposato, ha una figlia di nove anni e lavora come cameriere e portiere nel settore alberghiero. E nella Capitale si sarebbe trovato proprio per lavoro.

Appresa la notizia, Canepina si è mostrato come un paese turbato. Cau e la sua famiglia sono conosciuti come persone umili e perbene. Non di rado il 48enne si vedeva in giro, anche se il lavoro a Roma gli portava via moltissimo tempo.

L’uomo è stato portato in carcere ieri pomeriggio, dopo aver trascorso la notte e quasi l’intera giornata in caserma. Ascoltato per ore, è in stato di fermo per omicidio in quanto ritenuto il presunto autore del delitto.

L’omicidio è avvenuto intorno alle 2. A dare l’allarme sono stati alcuni residenti della zona in seguito a trambusto, urla e grida. Tra queste anche quelle della fidanzata di Mattei, presente al momento dell’omicidio  Quando i carabinieri e il 118 sono arrivati sul posto, per il 43enne non c’era già nulla da fare.

Secondo una prima ricostruzione, tra la vittima e i due uomini, che si trovavano a bordo di un’auto, ci sarebbe stata una lite durante la quale Mattei avrebbe preso a calci la portiera. Poco dopo uno degli occupanti della macchina sarebbe sceso e lo avrebbe accoltellato all’addome. Il 43enne non sarebbe morto sul colpo, ma dopo qualche minuto per le gravissime ferite riportate. Sulla salma il pm ha disposto l’autopsia.

La coppia sull’auto si sarebbe poi allontanata ma l’egiziano, più tardi, sarebbe tornato sul luogo del delitto. Riconosciuto da alcuni testimoni, è stato fermato dai carabinieri. La sua posizione sarebbe più defilata e al momento su di lui non ci sarebbero contestazioni in merito all’omicidio.

Poco dopo è stato individuato anche Cau. Prima di essere portato in caserma, il 48enne sarebbe finito in ospedale per una ferita alla testa che non è escluso si sia provocato durante la lite. Sia Mattei che il presunto omicida non hanno precedenti penali.


– Accoltellato e ucciso 43enne, fermato uomo di Canepina


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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16 settembre, 2020

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