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26 anni di mistero sulla morte della pornostar - Intervista all'attrice Elisabetta Lupetti che ricorda la diva hard: "Un'amica meravigliosa, come lei nessuna mai"

“Una sensitiva di Viterbo ha visto Moana e mi ha detto che è viva”

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Moana Pozzi

Moana Pozzi

Elisabetta Lupetti

Elisabetta Lupetti

La locandina del film Ecstasy con Moana Pozzi

La locandina del film Ecstasy con Moana Pozzi

Elisabetta Lupetti con Rocco Siffredi in una scena del film Ecstasy

Elisabetta Lupetti con Rocco Siffredi in una scena del film Ecstasy

Viterbo – (r.s.) – Anna Moana Rosa Pozzi. Bella, alta, bionda. Occhi verdi. Sofisticata e indipendente a tal punto che, appena maggiorenne, se ne va a Roma. Entra nel mondo dello spettacolo: inizia a fare la modella e la Rai le affida una trasmissione per bambini. Nel frattempo comincia a girare film hard. Con le sue curve sinuose e deliziose, diventa una pornostar. Semplicemente Moana.
Il 15 settembre del 1994, a soli 33 anni, muore improvvisamente in una clinica di Lione. Ma per molti non se ne è mai andata ed è nascosta chissà dove. “Una parte di me è convinta che sia ancora viva”, dice l’attrice Elisabetta Lupetti, amica di Moana.

Come vi siete conosciute?
“Sul set del film Ecstasy, tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90. Era una pellicola, diretta da Luca Ronchi e con Rocco Siffredi, sensuale ma non hard. Ho lavorato con Moana per un mese e mezzo, durante il quale siamo state molto vicine. Dopodiché siamo rimaste amiche: ci vedevamo spesso e mi ha fatto anche delle confidenze”.

Quali?
“Una delle ultime volte che l’ho incontrata mi ha detto che era stufa di essere sfruttata, non solo con l’immagine ma proprio come donna. Sapevo, già prima che lo scrivessero i giornali, che aveva problemi al fegato dovuti a un rapporto sessuale spregiudicato con un cavallo che le aveva causato una brutta epatite virale, di quelle della peggior specie. Poi è stata ricoverata in un clinica a Lione, e da qui iniziano i dubbi…”.

Da 26 anni, infatti, la morte di Moana è avvolta nel mistero. C’è chi dice sia ancora viva…
“Nel libro ‘Moana, la spia nel letto del potere’ di Brunetto Fantauzzi (biografo della pornostar, ndr) è scritto che nel giorno in cui sarebbe stata cremata, il forno non era in funzione. Quindi c’è un grande punto interrogativo, e non è l’unico. Un pomeriggio, quando la davano sofferente a Lione, l’ho vista a Roma… ma non era lei”.

Ha incrociato una sosia, una persona che le somigliava molto…
“Era la gemella omozigote, fotocopia esatta di Moana. Aveva il suo stesso rossetto, i suoi stessi capelli, i suoi stessi vestiti e quell’impermeabile verde che le ho visto centinaia di volte addosso”.

Ma Moana aveva una sola sorella, di due anni più piccola. Maria Tamiko, anche lei attrice porno con il nome di Baby Pozzi…
“Nel libro di Fantauzzi è scritto che ha pure una gemella omozigote”.

Moana è morta?
“Spero di no, e una parte di me è convinta che sia ancora viva. Sembra che si trovi su un’isola della Polinesia dove si è recata dopo aver troncato con la sua vita così spregiudica e anche pericolosa. Sapeva tanti segreti dell’Italia. Ha avuto una relazione pure con Bettino Craxi. Comunque, siccome desideravo sognarla ma non ci riuscivo, ho vissuto un’esperienza con una sensitiva di Viterbo con cui mi sono messa sul cammino di Moana”.

Che tipo di esperienza?
“Una sorta di seduta spiritica. La sensitiva ha asserito che Moana è viva. È in Polinesia, è irriconoscibile e si è dedicata a fare opere di beneficenza. Questo è il suo grande mistero…”.

Moana le ha mai confidato il desiderio di cambiare vita e di ricominciare altrove?
“Una volta, e questo è anche l’ultimo ricordo che ho di lei, mi ha detto di avere delle paure e di essere a rischio perché sapeva tante cose. C’è pure chi sostiene fosse una spia russa. Tante cose di cui non sapremo mai la verità…”.

Cosa l’ha sempre colpita di Moana?
“La spavalderia con cui girava i film, nel mio caso Ecstasy. La ricordo senza veli davanti a tutti ma molto disinvolta, con la sigaretta in bocca. Per lei era assolutamente normale: definiva come una stronzata il tabù sulla nudità. Diceva: ‘Se mentre cammino per strada incontrassi un ragazzo che mi piace, gli chiedo se vuol fare l’amore, perché per me è una cosa molto naturale’. Questa era la sua filosofia di vita”.

‘La filosofia di Moana’ è stato il suo primo libro, in cui ha scritto di personaggi famosi con cui sarebbe finita a letto. Tra questi anche un politico, senza nome ma riconducibile a Craxi…
“Sì, aveva fatto una sorta di schedina sulla qualità delle prestazioni di questi partner che via via provava. Di Roberto Benigni, ad esempio, ha detto: ‘Simpaticissimo, ma un burattino. Sotto le coperte, voto zero. È timido e vergognoso, si è presentato con la camicia da notte di lana. Quella del nonno’. In questo ‘Toto-Sesso’ ha anche dato dei dieci, ma sono stati veramente pochi. La maggior parte, secondo lei, erano tutti abbastanza scarsi. Raccontava pure, con molta tranquillità oltretutto, di aver avuto rapporti con dei clericali”.

Chi era Moana?
“Un personaggio sconvolgente del cinema italiano, che ha fatto la storia. Era bella, più bella di Marilyn Monroe. Era intrigante, ambita e desiderata. Era colta: parlava cinque lingue e sapeva di politica. Ascoltarla e passare del tempo con lei era piacevolissimo. La ricordo come una donna semplice, disponibile e gentile: faceva una sacco di complimenti. Amava la vita e i suoi piaceri, tra cui c’era anche lo champagne. Anticipatrice di molto dei tempi, era favolosa e meravigliosa. Come lei nessuna mai. Mi è rimasta nel cuore”.


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15 settembre, 2020

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