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Viterbo - Alla vittima, aggredita giovedì sera, avrebbe gridato: "Siamo tutti fratelli, sono musulmano"

Violenza sessuale a piazzale Gramsci, arrestato 34enne

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Polizia

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Viterbo – (sil.co.) – Violenza sessuale a piazzale Gramsci, arrestato un 34enne. Alla vittima, aggredita giovedì sera, avrebbe gridato: “Siamo tutti fratelli, sono musulmano”.

È successo poco dopo le 20 di giovedì 24 settembre, quando una viterbese è stata aggredita tra il ristorante cinese e il fruttivendolo di piazzale Gramsci da uno sconosciuto che, in evidente stato di ubriachezza, si è sdraiato sul cofano della sua macchina, poi ha aperto lo sportello, palpeggiandole ripetutamente il seno e il sedere.

“Siamo tutti fratelli”, avrebbe detto l’aggressore alla vittima, che si era fermata per andare a comprare una bibita presso il negozio di ortofrutta e che, durante una concitata telefonata, ha chiesto l’intervento del 113.

“Sono musulmano”, avrebbe poi aggiunto, aspettandola fuori dell’esercizio commerciale e aggredendola sessualmente quando è ritornata alla sua vettura.

Alcuni conoscenti dell’arrestato, mentre la donna era dentro il negozio, l’avrebbero tranquillizzata dicendole che l’uomo era inoffensivo. Invece è andata diversamente.

Sul posto sono accorsi gli uomini della squadra volante della questura che avrebbero trovato la vittima sotto shock e poco distante hanno rintracciato l’uomo, nel frattempo messo in fuga da alcuni testimoni.

A incastrarlo le telecamere della videosorveglianza di un negozio di abbigliamento all’angolo con via Garbini, che hanno ripreso tutta la scena, confermando la versione della vittima.

In manette un 34enne di nazionalità pakistana, difeso dall’avvocato Samuele De Santis, il cui fermo è stato convalidato dalla gip Sabina Poli, la quale ha disposto i domiciliari rafforzati dal braccialetto elettronico.

Poche ore dopo, però, l’arrestato si sarebbe allontanato dell’abitazione in cui era ristretto.

Il giudice ha quindi disposto l’aggravamento della misura, disponendo il trasferimento del 34enne nel carcere di Mammagialla con l’ulteriore accusa di evasione.


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28 settembre, 2020

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