Viterbo – Altro che emergenza Covid: “La priorità del centrodestra era passare un bel Natale”. Leggendo il bilancio predisposto dalla giunta Arena, l’opposizione non ci vede altro. Per questo, fatto più unico che raro, tutti i gruppi insieme hanno predisposto una serie di emendamenti al bilancio di previsione che sarà discusso e approvato tra mercoledì e giovedì.
Un vero e proprio controbilancio che da una parte guarda a chi paga conseguenze pesanti dal Coronavirus: commercianti, famiglie, lavoratori e imprenditori e dall’altra non dimentica d’investire sulla città per farla crescere. Partendo da un settore cruciale, il turismo.
E che nessuno dica che i soldi non ci sono. “Su sette milioni d’avanzo in bilancio – fa i conti Alvaro Ricci (Pd) – due sono rimasti lì, non li hanno utilizzati e rimarranno. Noi chiediamo misure contingenti per famiglie, imprese, scuole, studenti e poi chiediamo d’investire sulla città e farla crescere turisticamente”.
C’è il contributo facciate con 50mila euro, contributo affitti e spese con 500mila euro, destinati ad attività che sono entrate in sofferenza per il Covid, suddivise in 300mila euro per contributo affitti e 200mila come rimborso per le spese d’adeguamento alle norme Covid. Fondo stanziato togliendo soldi da spese quali le casette di Natale o gli arredi urbani.
Oppure 51mila euro di contributi a studenti in difficoltà per la connessione internet, aiutando la didattica a distanza. Poi attrezzature informatiche per le scuole primarie (130mila euro), 150mila euro di fondo a operatori del settore cultura, un supporto da 20mila euro per gli scuolabus o 200mila euro per completare la scuola Boat a Santa Barbara.
Proposte molte. A fronte di bilancio del centrodestra, di tutt’altra impostazione. “Predisposto come se il Covid non esistesse. Basti pensare – fa presente Chiara Frontini (Viterbo 2020) – che su 5 milioni, 655mila euro li hanno previsti per incarichi vari e 95mila euro in software”. A un emendamento in particolare, tiene il gruppo di Frontini. “I500mila euro per il commercio. È scandaloso e quasi criminale che non ci abbiano pensato. Hanno previsto solo 50mila euro per l’agricoltura dall’imposta di soggiorno e i soldi per le casette di Natale”.
Senza guardare fuori dal palazzo. “In un momento drammatico dovuto al Covid – rimarca Giacomo Barelli (Forza civica) – e non è che il bilancio lo hanno presentato sei mesi fa, ma 20 giorni fa. Non è una manovra sbagliata, è drammatica.
Non c’era nulla per l’emergenza. Le nostre proposte danno la giusta vicinanza dell’amministrazione a chi attraversa un momento difficile e si uniscono a provvedimenti di stato e regione”.
L’opposizione si è messa insieme per aiutare la città, sottolinea Massimo Erbetti (M5s): “Perché la priorità del centrodestra era passare un bel Natale, come i suonatori sul Titanic.
Servono investimenti per la ripartenza, è tutto diverso quest’anno, non occorrono solo lucine”. Ma interventi concreti: “Come un ristoro per la società Francigena per togliere il pagamento dei parcheggi in centro”.
La pandemia ha determinato nuove povertà : “Ma il comune – sottolinea Lina Delle Monache (Obiettivo comune) – non ha investito un centesimo, finora ha solo usato fondi di governo e regione. Noi abbiamo anche pensato alla scuola di San Martino, per sistemare i problemi legati alla presenza di radon e la riapertura di Strada Fonte e Strada Salemme”.
Poi c’è la Cenerentola cultura. “La gente non lo considera un lavoro – sottolinea Alfonso Antoniozzi (Viterbo 2020) – e invece voglio ricordare che nell’opera, nei cinema, o teatri, biblioteche e musei, lavora qualcosa come un milione e mezzo di italiani e adesso siamo di nuovo fermi. Il nostro settore è alla fame, noi abbiamo pensato di stanziare un fondo”.
Proposte tante, da sottoporre a una maggioranza che finora ha fatto poco: “Durante il lockdown non hanno nemmeno sistemato le strade – ribatte Patrizia Notaristefano (Viterbo 2020) – sulla povertà, siamo stupiti che l’amministrazione non senta l’esigenza d’intervenire. Lo faremo noi”.
Fin qui la parte degli aiuti, dettata dalla contingenza. L’opposizione riproporrà con altri emendamenti, la contrazione di mutui per finanziare il recupero di palazzo dei Priori, completare l’intervento ai locali sotto i portici, per il museo della macchina di Santa Rosa, la riqualificazione dell’ex corte d’Assise a Fontana Grande. Idee già apprezzate e bocciate dal centrodestra. L’opposizione ci riprova.
“Sono interventi essenziali – spiega Alvaro Ricci (Pd) – speriamo che stavolta ci mettano buonsenso. Si pagano con la bigliettazione unica che il centrodestra ha deliberato. Una scelta folle, visto che attualmente non ci sono i musei che vogliono rendere a pagamento. Non è il caso di arrendersi dopo una bocciatura”.
Vale la pena insistere. “Perché stavolta possono chiederci tutto – osserva Giacomo Barelli (Forza civica) – tranne dove troviamo i soldi, visto che su 7 milioni d’avanzo, 2 non li hanno utilizzati. Si soldi ci sono, ma f orse queste somme non servono alla maggioranza. Peccato che servano alla città”.
Giuseppe Ferlicca
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