Montefiascone – Nove consiglieri firmano e l’amministrazione Paolini cade. A Montefiascone da oggi c’è il commissario. Per il sindaco Massimo Paolini una sorpresa la firma che mancava all’opposizione, di Capocecera, della sua maggioranza. Parla di complotto e d’avere sbagliato nel dare fiducia a determinate persone, ma è certo di ripresentarsi alle elezioni e di essere nuovamente eletto.
Paolini, l’opposizione più un suo consigliere si sono dimessi facendo cadere la sua amministrazione. Se l’aspettava?
“È stata una sorpresa – dice l’ex sindaco Massimo Paolini – non me l’aspettavo che il consigliere Rossano Capocecera arrivasse a questo punto, far sciogliere il consiglio comunale con la sua firma”.
Non c’era nell’aria qualcosa? Nel tempo i malumori non sono mancati.
“Penso che nemmeno loro si sono resi conto del danno che hanno fatto al paese. Soprattutto in questo momento in cui avevamo progetti sul tavolo da concretizzare. È chiaro che quando mandi a casa un’amministrazione comunale i danni li crei. Io l’ho vissuta anche la volta scorsa, quando gli stessi, compreso l’ex sindaco Cimarello, votarono per mandare a casa il sindaco Andrea Danti. Fecero lo stesso complotto. Alcuni di loro sono recidivi. Godono evidentemente nel farlo e secondo me questo la gente lo valuterà”.
È stato nominato il commissario. Lei cosa lascia in sospeso andandosene?
“A breve avevamo in programma sedute di consiglio comunale per il bilancio, c’era da portare il regolamento edilizio per cambiare veramente le sorti del paese. C’erano l’appalto dell’immondizia e altre problematiche importanti da sistemare entro l’anno. Adesso si è bloccato tutto. Il commissario non è che si mette a fare queste cose, fa l’ordinaria amministrazione. Io penso che il paese ha perso tanto”.
Pensa d’avere fatto qualcosa nel suo ruolo da sindaco che ha fatto allontanare elementi della sua maggioranza?
“Io come sindaco non mi sono mai sentito nessuno. Sono sempre stato per quattro anni e mezzo qui, alle 8 e 5, massimo 8 e 10 tutte le mattine in ufficio, h24, sabato e domenica. Mai un giorno di ferie, mai un giorno di malattia. Sotto il periodo Covid ho dato di più di quanto potevo dare. Esco a testa alta, non ho niente da nascondere”.
Eppure l’hanno sfiduciata…
“È un atto che rimane, la gente lo valuterà. E valuterà anche quello che ho fatto io. Quello che mi stupisce è anche l’assessora Rita Chiatti. Fino a due mesi fa all’interno della maggioranza, le è andato bene tutto quello che è stato fatto. Poi di punto in bianco, non so quale sia il motivo o forse lo posso intuire, è uscita dalla maggioranza, criticando questo mondo e quell’altro”.
Non riesce proprio a darsi una spiegazione?
“Sono stato nella maggioranza quando era sindaco Fumagalli. Ero il primo degli eletti, il più votato. Dopo 18 mesi mi tolsero l’assessorato. Non sono scappato, non sono fuggito, non ho firmato contro l’amministrazione. Ho continuato ad andare ai consigli comunali, ho votato i bilanci della mia maggioranza, ho sempre votato a sostegno della coalizione, anche col torto che avevo subito. Sono arrivato a fine legislatura senza fare nulla. Evidentemente sono altri gli obiettivi di questi consiglieri, non di fare il bene della collettività”.
Non ha proprio nulla da rimproverarsi?
“Mi rimprovero d’avere sbagliato persone, d’avere dato la fiducia a certe persone che mi hanno pugnalato alle spalle. Tipo Luciano Femminella, tipo Rita Chiatti, Claudia Roscani. Persone che io ho portato con me, ho dato loro la massima fiducia e me le sono trovate dalla sera alla mattina a fare quello che hanno fatto”.
A primavera si torna alle urne, pensa di ripresentarsi?
“Io in ogni modo mi ripresenterò. E io il posto da consigliere me lo conquisterò, se non sarà quello da sindaco. Ma gli altri, chi ha firmato non so se ci saranno più”.
Giuseppe Ferlicca
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