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Viterbo - Lav risponde a Giulio Bernardini, presidente dell’Anuu

“Caccia inadeguata a risolvere il problema cinghiali e lo incrementa”

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Cinghiali

Cinghiali

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo la risposta di Lav Viterbo a Giulio Bernardini, presidente dell’Anuu sulla caccia al cinghiale. – È dal 2000 che il Coni ha sancito che la caccia non ha nulla a che vedere con lo sport.

In quell’anno, infatti, la massima autorità sportiva nazionale modificò il proprio statuto escludendo la Federcaccia dalle proprie fila, relegando così la caccia a quello che è nella realtà: un’attività crudele che causa sofferenza e morte a milioni di animali ogni anno, oltre ad alterazioni degli equilibri ambientali e tra le specie animali. Con buona pace di Giulio Bernardini, presidente dell’Anuu Viterbo, che la definisce “uno sport che amiamo”

Come accade con i cinghiali, sulla cui popolazione la caccia agisce selezionando in particolare le fasce di età più giovani a scapito degli animali più anziani e aumentando le dimensioni medie delle cucciolate, con conseguente incremento del numero di animali e, di conseguenza, di potenziali danni all’agricoltura attribuiti ai cinghiali stessi.

I cacciatori sostengono che la loro attività sia necessaria per ridurre tali disagi, eppure, nonostante i cinghiali possano essere cacciati tutto l’anno a qualsiasi ora del giorno, i danni a loro imputati continuano ad aumentare, dimostrando chiaramente che la caccia non solo non li riduce, ma contribuisce ad aumentarli.

Oltre ad essere sotto attacco per i danni all’agricoltura, i cinghiali sono ritenuti responsabili anche degli incidenti stradali che li hanno coinvolti. Ancora una volta vittime innocenti di interessi venatori che hanno determinato il problema di cui ora sono accusati gli animali.

É infatti assodato che i cinghiali presenti sul territorio sono solo un ricordo del cinghiale autoctono, oramai sostituiti da animali molto più grossi e fecondi, introdotti negli anni da cacciatori desiderosi di avere a disposizione un sempre maggior numero di prede, sempre più grandi.

La caccia viene vista come unica soluzione alla loro presenza, quando ha chiaramente dimostrato non solo di essere del tutto inadeguata a risolvere il problema, ma addirittura collegata ad incrementarlo!

Ma oltre ad abbattersi sugli animali, la caccia è responsabile di sofferenze e morte causate anche per gli esseri umani. Ricordiamo i numerosi incidenti, con vittime umane, fra persone ferite o uccise dai fucili da caccia,”banalizzate” come incidenti di caccia, ma che sarebbe meglio definire più propriamente “incosciente o dolosa gestione dell’arma in dotazione”.

Da sempre siamo in prima linea per assicurare una pacifica convivenza tra gli animali selvatici e le attività umane che si svolgono sui loro territori, per questo continueremo a combattere la caccia fino a che non otterremo la sua abolizione: #Bastasparare!

Maria Grazia Pompei
Lav Viterbo


– “Caccia al cinghiale, si autorizzino ‘braccate’ senza vincolo di partecipanti”


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19 novembre, 2020

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