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Viterbo - Francesco Boscheri è il nuovo segretario della federazione provinciale dei Giovani democratici: "L'Unitus appare come una istituzione delimitata dai confini delle proprie mura"

“L’università degli studi della Tuscia non è in grado di attrarre gli studenti”

di Daniele Camilli

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Viterbo – “Il mio primo pensiero va all’università degli studi della Tuscia, un ateneo di eccellenza in diverse discipline ma anche un ateneo che non è in grado di esercitare attrazione sui molti studenti che continuano a preferire le grandi università romane”. E’ il “primo pensiero” di Francesco Boscheri. E’ lui il nuovo segretario della federazione provinciale dei Giovani democratici di Viterbo. Oggi pomeriggio il congresso, un importante passaggio per rimettere in piedi una struttura territoriale scomparsa negli anni precedenti. E rinata un paio di anni fa grazie al lavoro di del gruppo costituitosi attorno a Flavia Facchinetti, segretaria uscente.


Viterbo - Francesco Boscheri

Viterbo – Francesco Boscheri


“Per chi vive la città di Viterbo – prosegue Boscheri – l’università appare come una istituzione delimitata dai confini delle proprie mura, un po’ come le poste o la caserma, uno di quei luoghi che sai che è lì e che qualora servisse puoi raggiungere. Quando, invece, l’università dovrebbe significare prima di tutto comunità accademica: studenti, professori, persone, che vive in simbiosi con la città, contribuendo alla vita culturale, artistica e politica. Insomma, al pari di ogni altra città universitaria, dovremmo identificare l’università e più in generale la gioventù come una risorsa, costruendo occasioni di incontro e contaminazione”.

Un congresso on line, piattaforma Zoom. Ci sono anche, a dare il proprio saluto, la segretaria del Pd provinciale Manuela Benedetti, il presidente dei democratici Alessandro Mazzoli e il consigliere regionale Enrico Panunzi.


Viterbo - Unitus - L'ingresso principale di Santa Maria in Gradi

Viterbo – Unitus – L’ingresso principale di Santa Maria in Gradi


“I giovani – aggiunge il nuovo segretario Gd – rappresentano una risorsa quando devono sostenere l’economia con gli affitti pagati dai fuori sede o con i tirocini sottopagati, sono da applaudire quando scendono in piazza per salvare l’ambiente o quando si impegnano per denunciare il degrado della propria città. Ma rappresentano una minaccia per il turismo quando reclamano spazzi di socialità. Insomma, noi giovani andiamo bene quando fa comodo e comunque sempre fino a una certa ora, quando vogliamo passare una serata in compagnia diventiamo un problema, veniamo descritti come vandali, nemici della città, e appena qualcuno si lamenta della nostra presenza viene emessa qualche ordinanza giovane-repellente. Capite bene che meritiamo di meglio, meritiamo che le nostre necessità, le nostre ambizioni e i nostri sogni vengano tenuti in considerazione, meritiamo di aspirare a una provincia e una città migliore e meritiamo anche qualcuno che sappia debitamente rappresentare le istanze della nostra generazione”.


Viterbo - Flavia Facchinetti

Viterbo – Flavia Facchinetti


Francesco Boscheri ha 22 anni ed studente di informatica all’università degli studi La Sapienza di Roma. Alle superiori è stato appresentante di istituto al Liceo Meucci, presidente della consulta provinciale degli studenti di Viterbo, segretario provinciale della Rete degli studenti medi e membro della segreteria nazionale della Rete degli studenti medi.

“Ricostruire l’organizzazione giovanile significa due cose – ha sottolineato invece nel suo intervento la segretaria Bendetti -. La prima, avere degli interlocutori per una generazione che non sempre entra all’interno del partito. La seconda, grazie alla giovanile riusciamo a rimettere in piedi anche un lavoro di formazione politica”.


Viterbo - Alessandro Mazzoli

Viterbo – Alessandro Mazzoli


Per Mazzoli, i Giovani democratici possono dare “un contributo fondamentale al lavoro per il Pd e nelle comunità locali. Per rinnovare capacità di iniziativa, elaborazione e compresione di quanto sta accadendo attorno a noi”.

L’ultimo intervento di saluto è quello di Enrico Panunzi, consigliere regionale e punto di riferimento all’interno del Pd. “Il nostro partito ha assoluto bisogno di una ramificazione territoriale – ha detto -. Senza la vostra presenza, il Pd sarebbe colpevolmente suicida. E spero che nasca una collaborazione feconda. Da parte del partito c’è la più ampia disponibilità a un ricambio generazionale interno”.


Viterbo - Manuela Benedetti

Viterbo – Manuela Benedetti


Boscheri, nel suo intervento, parla anche del Covid e dell’emergenza sanitaria e sociale che l’accompagnano e caratterizzano. “Come al solito – ha spiegato – abbiamo subito la narrazione degli altri, siamo stati dipinti come gli incoscienti del sabato sera, come i maledetti responsabili della diffusione dei contagi. A me piacerebbe invece rappresentare anche quella generazione che si vede negato il proprio diritto allo studio con uno stato che usa la chiusura di scuole e università come uno strumento per limitare i contagi. Altrove invece il rapporto è invertito, sono i contagi ad essere contenuti per continuare a garantire l’apertura dei luoghi del sapere”.


Viterbo - Enrico Panunzi

Viterbo – Enrico Panunzi


Infine, un passaggio del suo intervento, Boscheri lo dedica al Partito democratico. 

“Descrivere il rapporto che esiste tra un partito e la sua giovanile – conclude infatti Francesco Boscheri – è sempre qualcosa di complesso, in fondo la giovanile esiste per essere qualcosa di diverso dal partito ma esiste sempre e comunque in funzione del partito. Su questo argomento, che continua ad alimentare un dibattito interminabile, ho un’opinione molto semplice. Credo che in ogni comunità ognuno abbia un ruolo e che nella comunità dei democratici i giovani debbano esercitare il loro. A noi non spetta partecipare al partito imitandone formule e modi, a noi spetta il difficile compito di innovare il partito per permettergli di affrontare al meglio le sfide del domani”.

Daniele Camilli


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11 novembre, 2020

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