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Vasanello - L'inchiesta del fisioterapista Francesco Bergantili - Su 181 intervistati, 127 lamentano problemi: "E il lockdown ha aggravato la situazione"

“Ricerca posturale, 70 persone su 100 vivono con dolori all’apparato muscolo-scheletrico”

di Alessandro Castellani
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Salute - La ricerca posturale di Francesco Bergantili

Salute – La ricerca posturale di Francesco Bergantili

Salute - La ricerca posturale di Francesco Bergantili

Salute – La ricerca posturale di Francesco Bergantili

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Salute – La ricerca posturale di Francesco Bergantili

Francesco Bergantili

Francesco Bergantili

Vasanello – “Più del 70% delle persone che ho intervistato convive con dolori all’apparato muscolo-scheletrico. E sicuramente il lockdown ha avuto un impatto in questo”. È il dato che emerge dalla ricerca realizzata nelle scorse settimane da Francesco Bergantili, fisioterapista vasanellese specializzato in posturale metodo Souchard.

Il professionista, che già un anno fa aveva pubblicato un saggio sugli effetti a lungo termine sulla qualità della vita di una postura del corpo scorretta e il tema della prevenzione delle patologie della colonna, prosegue il suo lavoro di divulgazione sul tema con un questionario somministrato tramite social e contatti personali. “Le persone che hanno compilato il modulo sono state 181 – spiega – di cui il 56% donne. Le fasce d’età sono rappresentate dai 13-18 anni agli oltre 80 anni, suddivise in nove diversi gruppi”.

Tra gli intervistati, dunque, 127 su 181 (cioè il 70,2%) sono quelli che affermano di soffrire attualmente di dolori all’apparato muscolo-scheletrico non provocati da traumi recenti. Alla domanda successiva, in cui si chiede d’indicare uno o più punti in cui il dolore è localizzato, il 64,3% (83 persone) risponde “lombare-bassa schiena”  e il 50,4% (65) “cervicale-collo”. Le altre voci: “spalla” 27,1%, “ginocchio” 20,9%, “dorso-schiena centrale” 18,6%.

“I dolori alla cervicale e alla lombare sono più frequenti nelle persone che passano molte ore sedute o dormono in posizioni che non permettono alla colonna vertebrale di riposare correttamente – spiega Bergantili -. Molto spesso anche i dolori alle spalle sono legati alla cervicale, perché le fasce muscolari lavorano connesse tra loro. E il lockdown, che in questi mesi ci ha costretti tutti a una vita molto più sedentaria, è sicuramente stato un ulteriore fattore di complicazione”.

Ad avvalorare il ragionamento sul lockdown c’è un’altra domanda del questionario: “Ritieni che gli stress psicologici influenzino negativamente il tuo fisico?”. Il 94,4% degli intervistati risponde affermativamente. E poi: “Hai evidenziato un aumento del dolore durante periodi di affaticamento emotivo?” Anche qui, il 62% risponde “sì”.

“Numerose ricerche scientifiche – continua Bergantili – hanno evidenziato l’aumento dei casi di depressione e dell’utilizzo di farmaci ansiolitici e antidepressivi durante i mesi di lockdown. Vedendo l’alto numero di persone che hanno rivelato di soffrire di dolori a muscoli e ossa e l’ancor più elevata percentuale di chi collega il malessere psichico a quello fisico, s’impone una riflessione sull’incidenza che possa aver avuto il lockdown in tutto questo”.

Il fisioterapista avanza la sua conclusione: “Molti indizi ci portano a connettere l’alto numero di persone che segnalano di soffrire di dolori fisici alle condizioni di grande stress emotivo che abbiamo vissuto e continuiamo a vivere in questo periodo storico. Certo, la ridotta mobilità e la scarsa attività sportiva consolidano la componente fisica dei fattori negativi. Ma c’è bisogno del contributo di tutti gli specialisti e studiosi del corpo e della psiche umana per continuare ad analizzare l’impatto che il lockdown ha avuto su di noi”.

Alessandro Castellani


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28 dicembre, 2020

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