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Comune - Presentato lo studio sul verde urbano realizzato insieme a Unitus - Previsti interventi per due milioni di euro

A Viterbo alberi in buona salute, su 2700 solo 51 sono morti

di Giuseppe Ferlicca
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Enrico Maria Contardo e Giovanni Arena

Enrico Maria Contardo e Giovanni Arena

Viterbo – Gli alberi a Viterbo godono di buona salute. Su 2700 analizzati, solo 51 sono morti. L’amministrazione comunale ha predisposto con Unitus, dipartimento Dafne e lo spinf-off Phy.Dia, uno studio che rappresenta una sorta di “manuale” cui d’ora in poi, chiunque si occuperà di verde pubblico in città dovrà attenersi.

Presentato in videoconferenza con il sindaco Giovanni Arena.

“Un percorso iniziato nel 2010 – ricorda l’assessore Enrico Maria Contardo (Verde pubblico) – con Giovanni Arena. Si tratta di un censimento che si occupa anche della cura, sostituzione, rinnovo e incremento del patrimonio arboreo cittadino”. Su ciascuna pianta analizzata è stato apposto un codice a barre, visibile. Sempre che qualche buontempone non l’abbia strappato via.

“Il censimento – spiega Contardo – era necessario, anche perché senza non si possono chiedere fondi”. Oltre a essere uno strumento per prendersi cura di ogni singola pianta, dal momento in cui viene posizionata fino a quando arriva a fine vita e quindi sostituita.

“Sono 2700 gli alberi che abbiamo controllato – spiega Giorgio Balestra, docente Unitus Dafne – su 64 tra piazze e vie, 55 viali nel capoluogo, tre a Bagnaia, uno a San Martino al Cimino. La percentuale di piante morte è ridotta e la problematica principale è rappresentata dalla carie, ovvero, funghi che colpiscono il verde urbano”.

La prima ricognizione sul verde urbano è ancora più datata, tra il 1996 e il 1998. Se lo ricorda Rocco Sgherzi, docente Unitus. C’era sempre Arena.

“Con l’ultimo studio – osserva Sgherzi – abbiamo visionato le piante e dato indirizzi. Sono 51 quelle morte. È stato inserito tutto in un database con tutte le operazioni effettuate ed è implementabile con le future. Siamo tra i primi in Italia ad avere un simile approccio”.

L’amministrazione comunale intende investire nel verde. Il vicesindaco Contardo fa due conti, qualcosa come due milioni di euro. L’elenco è lungo e si va dagli 800mila euro al posto dei soliti 450mila per la manutenzione, suddivisa in tre lotti.

Ci sono 133mila euro per i viali, 90mila per sfalcio nei parchi, 40mila rispettivamente per la potatura a Roccalvecce e San Martino, sfalcio a bordo strada, bonifica del parco a Via del Colle, dove sono previsti interventi più corposi, dall’illuminazione alla videosorveglianza, parco giochi, area di sgambamento e sistemazione della pista da ballo.

La stessa cifra servirà per abbattere alberi dannosi, con il ripristino e 20mila euro andranno per il parco giochi a Grotte Santo Stefano.

“Sta per arrivare in giunta – sottolinea Contardo – la delibera per l’intitolazione dei parchi, siamo in fase d’ultimazione per le procedure d’affido delle rotatorie e il regolamento per la concessione d’aree verdi e delle stesse rotatorie, inoltre abbiamo appaltato la sistemazione dei parchi giochi, con 70mila euro”.

C’è poi il progetto per Pratogiardino Lucio Battisti, irrigazione, rifacimento viali, la palestra all’aperto, la parte dei giochi, bagni pubblici nell’ex casa del custode, la rete su via della Palazzina da sostituire e il rifacimento del peperino nella grandi aiuole”.

L’amministrazione si scopre col pollice verde.

Giuseppe Ferlicca


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9 dicembre, 2020

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