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Corchiano - Il sindaco Paolo Parretti: "Episodio vergognoso: ho informato la prefettura e sporto denuncia alla Digos" - Il presidente della provincia Pietro Nocchi: "Fatti incresciosi, da condannare"

Bestemmie e “Faccetta nera” durante il consiglio comunale online

di Francesca Buzzi
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Corchiano – Bestemmie e “Faccetta nera” durante il consiglio comunale, il sindaco presenta una denuncia alla Digos e informa la Prefettura.

Sabato pomeriggio il comune di Corchiano si è riunito con una seduta aperta a tutti sulla piattaforma online Zoom. Aperta perché si è affrontato un tema che in questi giorni sta a cuore a tutta la Tuscia: il rischio che il territorio ospiti un deposito di rifiuti nucleari.

La seduta del consiglio comunale di Corchiano aperta a tutti su Zoom

La seduta del consiglio comunale di Corchiano di sabato su Zoom


La seduta ha riscosso una grande partecipazione: oltre ai membri dell’assise comunale si sono collegati, tra gli altri, i sindaci di Civita Castellana, Gallese, il presidente della Provincia Nocchi, il consigliere regionale Panunzi e il presidente del Biodistretto Via Amerina Crucianelli. 

Ma nel bel mezzo degli interventi, mentre stava parlando il consigliere regionale Enrico Panunzi, da uno degli account collegati è partito un sottofondo musicale con “Faccetta Nera” e una voce che scandiva insulti e bestemmie.

“Un episodio che definire spiacevole è fin troppo poco – commenta il presidente della Provincia Nocchi che ha assistito alla scena -. Non so bene come sia potuto accadere, ma di sicuro voglio condannare certi comportamenti assolutamente incresciosi”.

Pietro Nocchi

Pietro Nocchi, presidente della Provincia di Viterbo


Il sindaco di Corchiano nonché presidente del consiglio comunale, Paolo Parretti, ha subito “cacciato” quel profilo virtuale dall’assise e ha informato i presenti che avrebbe riferito quanto successo alla Prefettura e alla Questura.

“Avevamo voluto fortemente che questo consiglio comunale fosse aperto al pubblico perché siamo consapevoli dell’importanza degli argomenti trattati – spiega il sindaco -, mai avrei pensato di assistere a una cosa del genere”.

 

Un gesto che, secondo il primo cittadino, è un’offesa a tutte le istituzioni e alle persone, presenti e non. “Eravamo tutti uniti sui contenuti in discussione – prosegue Parretti -: maggioranza, opposizione e le altre amministrazioni che sono intervenute con alcuni dei loro rappresentati. Il consiglio aperto non si poteva organizzare in presenza in Comune per via delle restrizioni anti-Covid e per questo abbiamo pensato a Zoom. Con questo sistema abbiamo dato voce anche ad alcuni cittadini interessati al problema delle scorie nucleari, peccato che poi c’è stato pure chi ci ha fatto perdere tempo con certe cose…”.

Paolo Parretti, sindaco di Corchiano

Paolo Parretti, sindaco di Corchiano


Parretti, dopo la telefonata alla Prefettura e dopo aver preso contatti con la Digos della Questura di Viterbo, ha fatto proseguire il consiglio. “Non mi andava che questi atti vergognosi potessero essere un pretesto per chiudere i lavori, anzi – prosegue -. Siamo andati avanti per la nostra strada e abbiamo anche raggiunto importanti obiettivi per quanto riguarda la nostra battaglia contro il deposito di rifiuti nucleari”.

Obiettivi che l’amministrazione di Corchiano ha anche elencato in un post sulla pagina Facebook dell’ente che recita: “aprire immediatamente una discussione ampia e partecipata su tutto il territorio, coinvolgere tutti gli enti istituzionalmente competenti e tutti i portatori di interesse qualificati, aprire un fronte comune ampio e coeso che, al di là dei colori politici, coinvolga tutta la provincia e che dica un no convinto a questa assurda e devastante ipotesi, far partire immediatamente un tavolo di lavoro tecnico che vada a produrre entro i prossimi 60 giorni”.

In quello stesso post si ripete che durante la seduta c’è stato “qualche sciagurato sabotatore che ha cercato di bloccare i lavori del consiglio (e per il quale è stata già presentata formale denuncia)”.

Francesca Buzzi

 


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11 gennaio, 2021

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