![]() Paolo Parretti, sindaco di Corchiano |
Corchiano – “Bestemmie e inno fascista in consiglio, la Digos ha elementi solidi per stringere il cerchio sui presunti colpevoli”.
Ieri mattina il sindaco di Corchiano Paolo Parretti è stato in Questura e ha ufficialmente sporto denuncia in seguito ai fatti che hanno sconvolto la seduta del consiglio comunale di sabato pomeriggio.
Durante la diretta aperta a tutti sulla piattaforma online Zoom un utente sconosciuto ha fatto irruzione con una serie di bestemmie e insulti che hanno tentato di sovrastare il consigliere regionale Enrico Panunzi, che stava parlando in quel momento. Non solo, in sottofondo, si sarebbero sentite forte e chiaro le note (e le parole) dell’inno fascista “Faccetta nera”.
Subito Parretti ha “cacciato” il disturbatore e ha informato tutti che avrebbe proceduto per vie legali. E così, ieri, ha fatto. “Sono stato in Questura dove sono stato accolto con grande cordialità e tempestività dal personale della Digos – racconta il sindaco di Corchiano -. Gli agenti hanno agito con professionalità e io ho fornito loro una serie di elementi con i quali le indagini potranno procedere per chiudere il cerchio attorno al o ai presunti colpevoli di quel fatto increscioso”.
Parretti è stato consigliato e affiancato anche dai carabinieri della stazione del paese che amministra, guidati dal maresciallo Matteo Narduzzi, e dai militari della compagnia di Civita Castellana. “La stessa maggiore Palmina Lavecchia (comandante della compagnia ndr) – continua Parretti – mi ha chiamato più volte in questi giorni per sapere gli sviluppi della vicenda. Ci tengo a ringraziare tutti, forze dell’ordine e istituzioni, per la vicinanza che mi hanno dimostrato”.
Un episodio come quello di sabato, del resto, non è escluso che possa riaccadere in situazioni simili e Paolo Parretti vorrebbe provare a fare in modo che quello che è successo a Corchiano, con relativa denuncia successiva, non accada mai più nemmeno altrove.
“Spero che questa storia valga da monito a chi ha certe cattive intenzioni – conclude Parretti -. Andremo fino in fondo per dare una lezione a chi si è permesso di fare una cosa del genere. Ora però continuiamo a testa bassa a lavorare su ciò che ci sta più a cuore ovvero la salute e la sicurezza di tutti i cittadini. Era quello il nostro obiettivo quando abbiamo deciso di organizzare il consiglio comunale su una piattaforma aperta a tutti: dare voce a più persone possibili su un tema così delicato come il rischio che la Tuscia ospiti un deposito di rifiuti radioattivi, non certo dare spazio agli haters”.
Francesca Buzzi
– Bestemmie e “Faccetta nera” durante il consiglio comunale online
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY