Tusciaweb-150x200-luglio-20-b

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - Aggressori identificati tramite le foto della serata pubblicate sulla pagina Facebook del locale

Massacrato di botte in discoteca per un giro di valzer con una ragazza

Condividi la notizia:

Carabinieri e 118

Carabinieri e 118


Nepi – (sil.co.) – Massacrato di botte in discoteca per un giro di valzer con una ragazza. 

Un suo amico fa un giro di valzer con una ragazza in discoteca, lo massacrano di botte, colpendolo ferocemente al volto e fracassandogli gli zigomi con una prognosi superiore ai 40 giorni.

Gli aggressori sono stati identificati tramite le foto della serata pubblicate sulla pagina Facebook del locale.

Vittima un ragazzo all’epoca 23enne di Anguillara, che stava trascorrendo la serata del primo febbraio 2015 in discoteca a Nepi. Davanti al collegio presieduto dal giudice Gaetano Mautone con l’accusa di lesioni gravi in concorso sono finiti due coetanei, difesi dagli avvocati Marco Valerio Mazzatosta e Lucio Angius. La parte offesa, oggi 29enne, è invece parte civile con l’avvocato Riccardo Crucianelli. 

Ieri è stato sentito l’amico che, suo malgrado, avrebbe scatenato tutto. I carabinieri lo hanno ascoltato tre volte: la prima il 24 febbraio 2015, poi, a distanza di molti mesi, il 16 novembre 2016 e il 13 gennaio 2017, quando, a distanza di due anni, ha formalmente identificato uno degli imputati. A distanza di altri quattro anni, ha testimoniato in tribunale. 

“Dopo aver fatto un giro di valzer sulla pedana con una ragazza che non conoscevo, sono tornato a ballare in pista. A quel punto mi si sono avvicinati in due, con le facce brutte, uno dei quali mi ha detto ‘guarda che quella è la mia donna’. Poi hanno provato a colpirmi, ma mi hanno lisciato, mentre un buttafuori mi prendeva da dietro, portandomi via e mettendomi in una cabina di ferro. In quel momento li ho visti, assieme a un altro, che andavano verso il mio amico”, ha detto ai giudici.

Quando è stato “liberato”, il testimone ha scoperto cosa avevano fatto alla vittima.

L’ho trovato fuori, steso a terra, massacrato di botte. Siccome non conoscevamo gli aggressori, abbiamo cercato le foto della serata sulla pagina Facebook della discoteca e li abbiamo individuati tutti e tre, e anche la ragazza del giro di valzer. E’ stato facile, perché uno di loro indossava una camicia a fiori molto vistosa”, ha spiegato effettuando in aula il riconoscimento fotografico degli imputati.

I difensori, che hanno chiesto il proscioglimento ex articolo 129, hanno sottolineato come non sia emerso chi sia stato l’aurore del pestaggio, ma il pm Michele Adragna ha a sua volta sottolineato come vada tenuto conto anche del concorso morale. Il processo andrà avanti.

“Il mio assistito, ricoverato prima a Viterbo e poi a Roma, ha trascorso mesi in giro per gli ospedali, ha una placca metallica sul volto, ha dovuto lasciare il suo lavoro da elettricista a causa dei danni riportati nell’aggressione, che gli ha lasciato conseguenze che porterà per tutta la vita. E lo stesso medico legale ha detto che quel tipo di lesioni sono per forza il frutto di un’aggressione attuata da più persone”, ha replicato a sua volta il difensore di parte civile Crucianelli,  facendo anche notare come il gestore e gli avventori sentiti durante il processo si siano dimostrati “reticenti” e come i buttafuori, seppure regolarmente citati, non si siano presentati neanche all’udienza di ieri. 

Il collegio, proprio riguardo ai buttafuori, ha disposto l’accompagnamento coattivo del buttafuori che avrebbe allontanato  l’amico della vittima. mentre gli imputati sarebbero stati sul punto di andargli addosso: il 23 giugno sarà condotto in tribunale scortato dai carabinieri. 


Condividi la notizia:
21 gennaio, 2021

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR