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Graffignano - Il ricercatore Michele Mari parla delle indagini, in collaborazione con l’associazione Air Crash Po, che hanno portato all’identificazione del velivolo statunitense caduto nei boschi di Montepimpio

“14 aprile 1944, precipita un bombardiere americano… È l’A-36 di Walter Johnson”

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Graffignano - Parte della strumentazione radio rinvenuta dell'A-36

Graffignano – Parte della strumentazione radio rinvenuta dell’A-36


Graffignano – “14 aprile 1944, precipita un bombardiere americano: è l’A-36 di Walter Johnson”. Il ricercatore montefiasconese Michele Mari sulle indagini che hanno portato ad identificare il pilota e l’aereo statunitense precipitato durante la seconda guerra mondiale nei boschi di Montepimpio a Graffignano.

Un’operazione di ricerca durata oltre un anno e che ha visto la partecipazione dell’associazione Air Crash Po nelle persone di Luca Gabriele Merli e Agostino Alberti. Hanno collaborato anche il sindaco di Graffignano Piero Rossi, Giulio Gregori e Tommaso Bernardini.

L’aereo ritrovato ed identificato è il bombardiere da attacco al suolo in picchiata statunitense A-36 pilotato da Walter Johnson appartenente al 525th squadron dell’86th fighter-bomber group dell’Usaaf precipitato il 14 aprile 1944 nei boschi di Montepimpio a Graffignano.


Il pilota americano Walter Johnson

Il pilota americano Walter Johnson (findagrave.com)


Il pilota riuscì a lanciarsi con il paracadute ma venne catturato poco dopo dai fascisti e dai tedeschi.

L’aereo venne rivendicato dalla contraerea tedesca ma forse venne colpito da schegge di bombe.

Infatti due documenti dell’archivio storico di Graffignano riportano che il velivolo venne abbattuto dalla contraerea tedesca, mentre il rapporto di perdita della squadriglia ipotizza che probabilmente sarebbero stati i detriti delle bombe sganciate sulla linea ferroviaria a danneggiare l’aereo.

La ricerca è stata condotta da Michele Mari che è riuscito a ricostruire un tassello di storia della seconda guerra mondiale del nostro territorio in collaborazione con l’associazione Air Crash Po composta da un gruppo di ricercatori e archeologi aeronautici del nord Italia ma con collaboratori in tutta la Penisola e anche all’estero che vanta l’identificazione di ottanta velivoli di cui dieci con il recupero degli equipaggi dispersi a cui è stata data degna sepoltura.


Un A-36 dell'86th Fighter bomber group in Italia

Un A-36 dell’86th Fighter bomber group in Italia


L’A-36 era un bombardiere monoposto e monomotore per attacco al suolo in picchiata prodotto dall’azienda North American Aviation entrato in servizio nel 1942 ed utilizzato dagli Stati Uniti durante la seconda guerra mondiale sui fronti tunisino, italiano e sul Mediterraneo. Ne vennero costruiti circa cinquecento esemplari.

“Tutto è iniziato – spiega il ricercatore montefiasconese Michele Mari – dal racconto di alcuni anziani del paese che ricordavano di un aereo caduto durante la seconda guerra mondiale a Graffignano. Da qui è stato contattato Tommaso Bernardini, lo storico del paese, che ha fornito il testo di un documento dell’archivio storico in cui si parlava dell’abbattimento di questo aereo”.

Il documento recitava testualmente: “Il 14 aprile del 1944 aerei alleati bombardarono la ferrovia Attigliano – Castiglione, la contraerea tedesca entrò in azione ed abbatté un aereo nemico che cadde nel bosco dell’impero vocabolo Montepimpio, territorio del Comune. Il pilota lanciatosi con il paracadute fu catturato dalla guardia nazionale repubblicana volontari civili e forze armate germaniche”.


Graffignano - Alcune parti recuperate dell'A-36

Graffignano – Alcune parti rinvenute dell’A-36


Da questi elementi sono partite le ricerche di Michele Mari con un’indagine storica dall’archivio di Graffignano grazie alla collaborazione del sindaco Piero Rossi. E proprio in archivio è stato ritrovato anche un altro documento dove si parlava di questo aereo.

“Il 14 aprile 1944 – si legge in quest’ultimo documento – a circa 400 metri dall’abitato cadde un apparecchio abbattuto dalla contraerea”.

Dopo queste conferme è stato ritrovato il luogo dove l’aereo è precipitato rinvenendo alcune parti del velivolo.

“Con il sostanziale contributo di Giulio Gregori, esperto conoscitore dei boschi intorno Graffignano, – aggiunge Michele Mari – è stato ritrovato il luogo del crash a Montepimpio. Grazie ad alcuni codici contenuti in alcuni resti è stato identificato il velivolo: un A-36 americano. In quest’opera d’identificazione è stata fondamentale la collaborazione dell’associazione Air Crash Po nelle persone di Luca Gabriele Merli e Agostino Alberti”.


Graffignano - Alcune parti recuperate dell'A-36

Graffignano – Alcune parti rinvenute dell’A-36


Inoltre da fonti orali dell’epoca è emerso che molti rottami dell’aereo vennero presi dai cittadini di Graffignano e riutilizzati. Anche il paracadute del pilota venne utilizzato per cucire alcuni vestiti.

La ricerca si è poi spostata sugli archivi americani in particolare nei macr (missing air crew report) cioè i rapporti di perdita dei velivoli statunitensi durante la seconda guerra mondiale.

“Con una data certa dell’abbattimento, 14 aprile 1944, – continua Michele Mari – e con il modello di aereo, un A-36, sono stati analizzati tutti i rapporti di perdita di quel giorno di 77 anni fa con la collaborazione dell’associazione Air Crash Po. E proprio il macr numero 3985 riportava la perdita di un A-36 il 14 aprile 1944 dopo un’azione di bombardamento e mitragliamento della linea ferroviaria tra Orvieto e Alviano probabilmente colpito dai detriti prodotti dalle esplosioni delle bombe. L’aereo caduto a Graffignano era l’A-36 pilotato da Walter Johnson. L’apporto dei ricercatori Luca Gabriele Merli e Agostino Alberti ha permesso di fare luce su questa ricerca identificando la tipologia di aeromobile, la conferma dell’identità del pilota e la presa di contatto con i figli e parenti dell’aviatore negli Stati Uniti e la collaborazione continuerà nel prosieguo delle ricerche”.


Graffignano - Alcune parti recuperate dell'A-36

Graffignano – Alcune parti rinvenute dell’A-36


Walter Johnson apparteneva al 525th squadron dell’86th fighter-bomber group dell’Usaaf.

In quel lontano 14 aprile 1944 Johnson era decollato insieme ad altri sette A-36, dalla base di Pomigliano per un’azione di bombardamento e mitragliamento della linea ferroviaria tra Orvieto e Alviano.

“Intorno alle 10,20  di quel giorno – conclude Michele Mari – l’A-36 di Johnson, dopo il bombardamento, precipitò e il pilota non poté fare altro che lanciarsi con il paracadute. L’aviatore, che all’epoca aveva soltanto 24 anni, venne catturato dai fascisti e dai tedeschi e poi portato nel campo di prigionia Stalag Luft III nella Bassa Slesia vicino alla città di Sagan in Polonia e poi in quello di Nürnberg Langwasser in Baviera. Dopo la guerra tornò negli Stati Uniti e morì nel 1990. Grazie a questo grande lavoro di squadra si è potuto ricostruire un tassello della storia della seconda guerra mondiale del nostro territorio. Fondamentale è stato il contributo nell’opera della ricerca storica e di identificazione dei resti dell’associazione Air Crash Po. Ora sono stati avviati i contatti con i figli del pilota e cercheremo di organizzare, insieme all’amministrazione comunale di Graffignano e al sindaco Piero Rossi, un evento per dare il giusto ricordo a questo pilota statunitense”.


Graffignano - Alcune parti recuperate dell'A-36

Graffignano – Alcune parti rinvenute dell’A-36


Da ricordare che l’associazione Air Crash Po, che ha collaborato alla ricerca, è articolata su diversi settori che iniziano dalla ricerca vera e propria partendo da testimonianze, richieste di parenti, segnalazioni e altro; la ricerca sul campo con metal detector, magnetometri e geoscan, continuando con l’identificazione e la ricerca di documentazione. Ma il lavoro non si limita a questo: il gruppo, pur autofinanziandosi al 100%, collabora con musei, Comuni, biblioteche, enti italiani ed esteri, partecipando a mostre e convegni non tralasciando lezioni e dimostrazioni nelle scuole con numerose pubblicazioni di libri e articoli su riviste specializzate.

Una storia, quella dell’A-36 pilotato da Walter Johnson, ricostruita nel dettaglio a distanza di 77 anni, che legherà per sempre il paese di Graffignano a questo pilota statunitense e alla sua famiglia.


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14 febbraio, 2021

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