Viterbo – “Arrivano bollette dell’acqua con importi anche triplicati rispetto alla norma”. Talete, le ultime fatture “consegnate” pure in consiglio comunale e il sindaco Giovanni Arena ammette che l’argomento è bollente.
A sollecitarlo è Massimo Erbetti (M5s). Una replica di un suo intervento a novembre 2019. “Intervenni per il caro bollette – spiega Erbetti – e oggi, 14 mesi dopo, continuano ad arrivare. Il presidente Bossola aveva spiegato come l’acqua costasse poco meno di un caffè al giorno, ma con quest’ultimo conguaglio, si superano di lungo i 360 euro l’anno”.
Il sindaco Arena vuole capire bene. “Come si sia arrivati a queste somme – osserva il primo cittadino – e mi chiedo se non si poteva dilazionare le varie somme”.
Chiara Frontini (Viterbo 2020) mostra bollette da mille euro, a nuclei familiari da tre persone e Giulio Marini (FI) cita il caso di un utente che si è visto consegnare un conto da 500 euro e dopo essere andato allo sportello della società idrica: “L’importo è stato corretto e portato a 9 euro”.
L’attenzione sul tema è sempre alta. Talete ha inviato all’amministrazione conteggi per provare a dare un quadro della bollettazione.
“In assenza dei conguagli, nel sconto e terzo trimestre – spiega Arena – a Viterbo c’è stato un calo di 235mila euro in bollette. Con il conguaglio, un aumento di 354mila euro. Questo per tutti i contatori nel capoluogo.
In pratica, prima si è registrata una diminuzione del 9,2% e successivamente un incremento del 9,3%.
Su tutti i comuni, il costo medio delle fatture è in leggero aumento. Per la domestica residente, fino a tre persone, da 216mila a 235mila euro, oltre tre persone, da 295mila a 320mila euro. Non residente, da 204mila a 222mila euro”.
Questi i conti, in assemblea il primo cittadino promette che sarà resa dei conti.
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