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Viterbo - Alvaro Ricci (Pd): "Arena non ha investito sugli autobus, non sa cosa vuole fare con Astral e non ha mai attuato il grafo di rete approvato dal consiglio"

“Francigena, il comune vuole eliminare la società e tutto il suo patrimonio?”

di Daniele Camilli

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Viterbo – Parco mezzi, Astral e grafo di rete. Il futuro di Francigena, la società di trasporto locale interamente partecipata dal comune di Viterbo. Un futuro che, per il consigliere del Pd Alvaro Ricci è “senza alcun piano strategico da parte dell’amministrazione del sindaco Giovanni Arena”. Il motivo? “Superficialità? Scarsa competenza? Oppure il comune vuole eliminare Francigena e tutto il suo patrimonio?”. 


Viterbo - uno dei mezzi Francigena coinvolti nello scontro

Viterbo – Uno dei mezzi Francigena coinvolti nell’incidente al deposito di via San Biele


Le evidenze, per Ricci. La prima. Non aver investito sull’acquisto di nuovi autobus. Anzi, il comune se ne sarebbe fatti sfuggire almeno quattro che la Regione Lazio gli avrebbe dato senza grossi problemi e a costo sostanzialmente zero. La seconda. Non saper gestire al meglio il passaggio del servizio ad Astral. Secondo Ricci il comune, di fatto, vagherebbe al buio. La terza, un nuovo grafo di rete, cioè un nuovo percorso degli autobus all’interno della città, approvato circa 4 anni fa dal consiglio comunale e mai attuato.

Sabato scorso al deposito di via San Biele, vicino Porta Romana, si è sfiorata la tragedia. Secondo quando raccontato dai sindacati Uil Trasporti e Faisal Cisal, un autobus appena arrivato, acceso, con freno a mano tirato le porte aperte e in attesa di sanificazione, avrebbe accelerato da solo, sfrenandosi e finendo contro un’altra vettura. Evitando per poco un lavoratore.

“Un incidente – ha commentato Ricci – che deve servire da monito e spingere l’amministrazione ad investire sul trasporto pubblico. Bisogna migliorare il servizio, per favorire il trasporto pubblico locale e rendere il lavoro il più possibile sicuro. Su questo dovrà riflettere sia l’amministrazione comunale sia il nuovo management dell’azienda, che spero venga scelto per competenza e non per appartenenza”. 


Viterbo - Alvaro Ricci

Viterbo – Il consigliere comunale del Pd Alvaro Ricci


Acquisto di nuovi autobus. “L’amministrazione comunale – dice Ricci – ha avuto diverse e straordinarie occasioni per poter migliorare il parco mezzi di Francigena, ma le ha perse tutte. L’ultimo investimento di un certo rilievo è stato fatto dall’amministrazione del sindaco Leonardo Michelini con 600 mila euro di aumento di capitale finalizzato all’acquisto di nuovi mezzi. Questo finanziamento comunale era il presupposto per avere un ulteriore contributo regionale di 800 mila euro e acquistare altri mezzi. La Regione Lazio era anche disposta ad acquistare direttamente i mezzi. L’amministrazione Arena doveva fare semplicemente richiesta per averli. Non lo ha fatto. Un’altra occasione persa. In maniera del tutto incomprensibile”. 

“La Regione – prosegue Ricci – ha acquistato degli autobus mettendoli a disposizione dei comuni sopra i 50 mila abitanti. Li ha presi Rieti”.

Il servizio di trasporto locale gestito da Francigena costa ogni anno circa 3 milioni di euro. Un milione e mezzo arriva dalla Regione Lazio, un milione e 200 mila euro dal comune e circa 300 mila euro dall’incasso dei biglietti.


Viterbo - Autobus Francigena

Viterbo – Un autobus Francigena


Passaggio del servizio ad Astral, Azienda strade Lazio, società in house della Regione. Con una delibera del settembre del 2020, che dovrebbe andare a regime all’inizio del 2022, l’amministrazione del presidente Nicola Zingaretti ha previsto il potenziamento del trasporto locale su tutto il territorio regionale, suddiviso in unità di rete, e il passaggio del servizio ad Astral che, tramite gara, lo metterà sul mercato affidandolo a società private del settore.

“La provincia di Viterbo – spiega Ricci – verrà suddivisa in tre unità. Viterbo capoluogo, Tuscia, che comprende 52 comuni, e Alto Tirreno con 8 comuni della Maremma viterbese. Per le città capoluogo, quindi anche per Viterbo, c’è la possibilità di mantenere in house il servizio oppure metterlo sul mercato, conferendo ad Astral non il servizio ma il ruolo di stazione appaltante. In tal caso, compito di Astral sarebbe quello di preparare e pubblicare un avviso per affidare il trasporto a un privato. Che in tal caso potrebbe essere anche Francigena che avrebbe tutto il diritto di partecipare alla gara”.

Le strade che il comune può percorrere sono quindi tre. Tenere il servizio di trasporto locale in house e gestirlo direttamente sempre tramite Francigena. Lasciare che Astral lo metta a gara e riprenderselo partecipando con Francigena. Infine, lasciare che Astral lo metta a gara e che qualcun altro, che non sarà Francigena, se lo porti a casa.

“Il trasporto pubblico – sottolinea Ricci – non va visto solo in termini di convenienza economica ma anche di efficienza del servizio. Il Pd non ha ancora deciso quale strada proporre al comune. Vogliamo prima ascoltare i lavoratori e sentire il loro parere”.

“Tuttavia – va avanti Ricci -, qualora si decidesse di trasferire tutto ad Astral, Francigena avrebbe lo stesso il diritto di partecipare alla gara per l’assegnazione del servizio di trasporto locale. Certo, al quel punto la gara andrebbe anche vinta, e per farlo sarebbe necessario avere quantomeno un parco mezzi adeguato”.

“La posizione del sindaco Arena invece non si capisce – aggiunge il consigliere comunale del Pd -. Va detto infatti che l’amministrazione non ha potenziato Francigena e da qui si potrebbe capire che potrebbe metterla sul mercato. Perché se partecipi a una gara con 4 scassoni, sicuramente perdi”.


Viterbo - Enrico Contardo e Giovanni Arena

Viterbo – Enrico Contardo (a sinistra) e Giovanni Arena (seduto al centro)


Infine il nuovo grafo di rete approvato dal consiglio comunale ai tempi del sindaco Michelini e mai realizzato. Nonostante, appunto, l’approvazione da parte di Palazzo dei Priori.

“Durante l’amministrazione Michelini venne approvato dal consiglio comunale un nuovo grafo di rete che non è stato mai attuato – racconta Ricci -. Un grafo che presentava due importanti novità. La prima. Portare il 60% del capolinea di Francigena al Riello, dove c’è anche Cotral, facendoli coincidere e rendendoli in qualche modo interscambiabili. La seconda. Il nuovo grafo prevede due circolari, con il trasporto non più a fermata ma a frequenza. Ogni quarto d’ora, dando così certezza dell’arrivo dell’autobus ogni 15 minuti a chi sta lì ad aspettare”. 

La prima circolare sarebbe partita dal Sacrario, percorrendo poi Valle Faul, via San Paolo, la Tangenziale, viale Raniero Capocci, Porta Romana e via Cavour. Per fare ritorno al Sacrario. La seconda circolare sarebbe a sua volta partita dal Sacrario, percorrendo anch’essa Valle Faul per svoltare, una volta uscita dalla Porta, in via del Pilastro e proseguire per Pratogiardino, piazzale Gramsci e via Marconi. Con ritorno al Sacrario. 

Il grafo di rete è stato approvato dal consiglio nel 2017. “L’amministrazione Arena poteva cambiarlo, modificarlo, eliminarlo. Non ha fatto nulla”. Che fine ha fatto? “Probabilmente sta in un cassetto del comune”. E non conta niente che lo abbia approvato il consiglio? “No, non conta niente”. Inoltre “L’ultimo grafo, quello di fatto in vigore, risalirebbe addirittura al sindaco Giancarlo Gabbianelli, all’inizio degli anni 2000, con qualche modifica successiva da parte della giunta di Giulio Marini”.

Insomma, per il consigliere del Pd, “siamo ancora a carissimo amico. L’amministrazione non solo non ha investito niente ma ha perso anche occasioni gratuite. Forse – conclude Alvaro Ricci – l’obiettivo del comune è eliminare Francigena e tutto il suo patrimonio?”.

Daniele Camilli


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20 febbraio, 2021

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