Viterbo – “Ascolteremo Draghi e poi decideremo il da farsi”. Il nuovo (eventuale) governo Draghi e il ruolo del centrodestra, Forza Italia in particolare, sono una pagina bianca per il senatore azzurro Francesco Battistoni. Tutta da scrivere.
Il partito di Silvio Berlusconi, rispetto agli alleati Lega e FdI, è quello più propenso a dare sostegno a un esecutivo con a capo l’ex presidente Bce. Ma nulla è detto.
“Di certo – spiega Battistoni – Draghi è personaggio d’alto profilo istituzionale. Ha dimostrato di fare bene in diversi campi, è un cambio di marcia rispetto al governo dimissionario con presidente Conte.
Io, da uomo di partito mi rimetterò alle decisioni che saranno prese. Mi pare di capire dai tre leader del centrodestra, come Tajani ha evidenziato, che l’intenzione sia di andare a parlare con Draghi, confrontare le nostre proposte, valutare se esistono spazi rispetto al programma e decidere il da farsi”.
Brunetta, esponente di primo piano FI, al Corriere della Sera si è speso a favore di un ingresso degli azzurri in un futuro esecutivo. “Brunetta – continua Battistoni – è un avanguardista su questo fronte. Più che le posizioni del partito, sono le sue personali, come la vede lui”.
Comunque, proposte da sottoporre a Draghi, a Forza Italia non mancano. “Abbiamo un documento da 250 pagine sul recovery fund, abbiamo presentato un piano vaccini anche a livello europeo, al Ppe, abbiamo le nostre idee su giustizia, flat tax”. Draghi, più di Conte può ascoltare ed eventualmente condividere.
“È un nome pesante, autorevole, si è preso molte responsabilità. Col suo arrivo almeno si è chiusa una fase, ribadendo che la politica non è il calciomercato, con la ricerca di rinforzi. Si archivia il CamaleConte…”.
Un nuovo governo può partire, ma esiste un margine di fallimento e a quel punto il voto anticipato sarebbe pressoché. “Noi lo abbiamo sempre detto – spiega Battistoni – le urne non ci spaventano.
Io ho affrontato la campagna elettorale in estate, da commissario FI nelle Marche. La bella stagione ha aiutato, mentre ora ci sarebbe qualche difficoltà in più, ma con le dovute accortezze il voto è possibile e chiamare gli elettori a esprimersi è sempre un bene per il paese, qualora non dovessero esserci convergenze.
Con la coalizione noi siamo pronti. La legge elettorale sarebbe la stessa e questo elemento fa di Forza Italia elemento baricentrico fondamentale nell’alleanza di centrodestra”.
Giuseppe Ferlicca
Articoli: Mauro Rotelli (FdI): “Non vediamo le condizioni per far partire un esecutivo forte” – Umberto Fusco (Lega): “Draghi può mettere in sicurezza il paese e poi si può tornare al voto”
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