Roma – Erano le 19 in punto quando Mario Draghi è salito al Quirinale per sciogliere la riserva e fornire al presidente della repubblica Sergio Mattarella la nuova lista dei ministri. Ci sono voluti quasi 10 giorni di consultazioni e trattative intense, ma alla fine la nuova maggioranza è arrivata. Una maggioranza che unisce tecnici a personalità politiche provenienti da quasi tutti i partiti: 4 ministeri al Movimento, 3 al Pd, 3 alla Lega, 3 a Forza Italia, 1 a Leu e 1 a Italia Viva. Il governo Draghi sarà dunque sostenuto da un’ampia maggioranza. Su 23 ministri, 15 sono politici e 8 tecnici.
Mario Draghi
È stato lo stesso Mario Draghi ad aver letto la lista dei nomi di quella che ormai è a tutti gli effetti la sua squadra di governo. I ministri del Conte II riconfermati da Mario Draghi sono Roberto Speranza alla Salute, Luigi Di Maio agli Esteri, Luciana Lamorgese agli Interni, Lorenzo Guerini alla Difesa, Elena Bonetti alle Pari opportunità e Stefano Patuanelli che passa alle Politiche agricole.
Tra i nuovi ingressi spiccano invece Marta Cartabia, già presidente della Corte costituzionale, alla Giustizia, Renato Brunetta alla Pubblica amministrazione, Giancarlo Giorgetti allo Sviluppo economico, Maria Stella Gelmini agli Affari regionali e Mara Carfagna al Sud.
Ministri con portafoglio:
Luciana Lamorgese (tecnica, già prefetto di Milano e ministro dell’Interno del Conte II) – Interno
Giancarlo Giorgetti (vicesegretario federale della Lega) – Sviluppo economico
Andrea Orlando (vicesegretario del Partito Democratico ed ex ministro della Giustizia) – Lavoro e politiche sociali
Luigi Di Maio (Movimento 5 stelle, già ministro dello Sviluppo economico del Conte I e degli Esteri del Conte II) – Esteri
Marta Cartabia (tecnica, già presidente della Corte costituzionale) – Giustizia
Lorenzo Guerini (Partito Democratico, già ministro della Difesa del Conte II) – Difesa
Daniele Franco (tecnico, ex direttore della Banca di Italia) – Economia
Stefano Patuanelli (Movimento 5 stelle, ministro dello Sviluppo economico del Conte II) – Politiche agricole
Roberto Cingolani (tecnico, fisico e responsabile dell’innovazione tecnologica di Leonardo) – Transizione ecologica
Enrico Giovannini (tecnico, già ministro del Lavoro del governo Letta ed ex presidente dell’Istat) – Infrastrutture
Patrizio Bianchi (tecnico, docente universitario ed ex assessore all’Istruzione dell’Emilia Romagna) – Istruzione
Cristina Messa (tecnica, già rettrice dell’Università Milano Bicocca dal 2013 al 2019) – Università
Dario Franceschini (Partito Democratico, già ministro della Cultura dei governi Renzi, Gentiloni e Conte II) – Cultura
Roberto Speranza (Liberi e uguali, già ministro della salute del Conte II) – Salute
Ministri senza portafoglio:
Federico D’Incà (Movimento 5 stelle, già ministro per i rapporti con il parlamento del Conte II) – Rapporti con il Parlamento
Vittorio Colao (tecnico, dirigente d’azienda e da aprile 2020 a capo della task force Fase 2 per rilanciare l’economia del paese) – Innovazione tecnologica
Renato Brunetta (Forza Italia, già ministro per la pubblica amministrazione del governo Berlusconi) – Pubblica amministrazione
Mariastella Gelmini (Forza Italia, già ministro dell’Istruzione del governo Berlusconi) – Affari regionali
Mara Carfagna (Forza Italia, vicepresidente della Camera dei deputati) – Sud
Elena Bonetti (Italia Viva, già ministro delle Pari opportunità del Conte II) – Pari opportunità e famiglia
Erika Stefani (Lega, già ministro degli Affari regionali del Conte I) – Disabilità
Fabiana Dadone (Movimento 5 stelle, già ministro della Pubblica amministrazione del Conte II) – Politiche giovanili
Massimo Garavaglia (Lega, già viceministro dell’Economia del Conte I) – Turismo
Sarà invece Roberto Garofoli, un tecnico, il Sottosegretario alla presidenza del consiglio. La cerimonia del giuramento del nuovo esecutivo si terrà domani alle ore 12. Il voto di fiducia in parlamento è atteso martedì al Senato e mercoledì alla Camera.
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