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Viterbo - Comune - Il sindaco Arena racconta una storia a lieto fine, ma la trama narrata dal commissario FI Proietti dice tutt'altro

Nel fatato regno di palazzo dei Priori le crisi si risolvono da sole…

di Giuseppe Ferlicca
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Maurizio Gasparri, Giovanni Arena, Mauro Proietti

Maurizio Gasparri, Giovanni Arena, Mauro Proietti

Viterbo – Benvenuti nel fiabesco regno di palazzo dei Priori, dove le crisi politiche si risolvono da sole, dove regna amore e concordia.

Sono bastati tre incontri del sindaco Giovanni Arena con i fantastici gruppi che lo sostengono, per riportare pace e serenità nel centrodestra. Una concordia duratura e inattaccabile. E non c’è pericolo che come la carrozza di Cenerentola, a mezzanotte il protagonista si trasformi da sindaco a semplice cittadino.

Con la sua bacchetta magica Arena ha messo tutti d’accordo. Anche se non ce n’era bisogno. Erano già tutti d’un sentimento. Ma da lunedì, epico giorno delle riunioni, lo sono se possibile ancora di più.

E nulla può scalfire questa fatata realtà. Neppure le dichiarazioni dei vari partiti. Neppure quella di Forza Italia. È il partito azzurro per definizione.

La nota del commissario comunale FI Mauro Proietti, arrivata dopo i vari confronti e le varie esternazioni e il successivo racconto a lieto fine da parte del sindaco Arena potrebbe far pensare che proprio tutto questo amore non ci sia e che anzi, pure fra il commissario azzurro e il sindaco azzurro i punti di vista siano non esattamente coincidenti.

Il comunicato lo lascia intravedere, forse più di quanto Proietti intendesse fare. Ma c’è una spiegazione, scontata. È senz’altro opera di qualche stregone politico che ci avrà messo lo zampino. Nella favole, del resto, il cattivo c’è sempre.

Lunedì sera, dopo avere incontrato prima lo stato maggiore della Lega e poi quello di Fratelli d’Italia, Arena può finalmente dichiarare che va tutto bene e la sua giunta non si tocca: “Rimpasti non sono all’ordine del giorno, nessuno tra i partiti ha pensato d’interrompere l’esperienza amministrativa”. Tripudio, gioia e felicità somma.

La squadra va bene così com’è. E se lo dice Arena, buona giunta a tutti. Infatti, il commissario del suo partito Mauro Proietti, appena un giorno dopo si affretta a scrivere, riferendosi alle altre forze di coalizione che chiedono un cambio di marcia: “Hanno i loro assessori in ruoli strategici per la città, cosa aspettano a farli lavorare? Quali tra questi sarà ricordato per l’apporto dato alla città?”. Lasciando vagamente intuire che non è esattamente una favola di giunta. Per colpa di qualcuno.

Eppure Arena, a cambiarla non ci pensa proprio. Si accontenta della mediocrità o di quello che il convento di Forza Italia e Lega passa? Sarebbe una fiaba piuttosto triste.

Il racconto fra Arena e Proietti proprio non coincide. La narrazione è da rifare. Non è il solo punto.

Tra i problemi che l’amministrazione di centrodestra si è trovata ad affrontare, oltre ad orchi e draghi fumanti e che ha generato malumori in maggioranza, ci sono le difficoltà nella macchina amministrativa. Sono stati i partiti a segnalarli nel doppio vertice.

“Ci sono insofferenze per i tempi burocratici – ha confermato Arena – che allungano le procedure o a volte l’eccessiva fiscalità a livello dirigenziale”. Attenzione. C’è un problema da affrontare. Come il dirigente in tandem tra Urbanistica e Lavori pubblici, ma non solo.

Arena lo ammette. Va trovata una soluzione. Non è così per il “suo” commissario. “Vogliamo continuare a dare la colpa alle strutture – scrive ancora nella nota Proietti, rivolto agli alleati e ai di loro assessori – per giustificare il loro immobilismo, senza considerare l’imbarazzo provocato da alcune scelte e sortite infelici”.

Uffici assolti, politica (non quella azzurra, beninteso) bocciata.

Il cielo si fa nero e il commissario azzurro dà pure un ultimatum: “Il gruppo di Forza Italia si riunirà con il sindaco per fissare il limite oltre il quale non ci sarà più alcuna tolleranza”. Caspita. Ma non si erano già visti? Non era tutto risolto? Arena ce lo ha raccontato: “Ci sono le condizioni per andare avanti – aveva detto – e tutti hanno rinnovato la fiducia nei miei confronti”.

Tutti? Ma proprio tutti? Sicuro? Certo, perché questa è una favola. E allora, via al lieto: e vissero tutti felici e contenti. Fino alle prossime elezioni comunali.

Giuseppe Ferlicca


Articoli: Buzzi (FdI) e Micci (Lega): “Il sindaco Arena non ha più la fiducia del suo partito?” – Proietti (FI): “Hanno i loro assessori in ruoli strategici, cosa aspettano a farli lavorare?”  Il sindaco Arena: “C’è la volontà di andare avanti, non prevedo rimpasti” – Luigi Maria Buzzi (FdI): “Fiducia al sindaco Arena, ma Viterbo merita di più” – Micci (Lega): “Una delegato alle periferie, attenzione a urbanistica e termalismo” – L’opposizione ironizza: “Aspettiamo che il sindaco fissi le consultazioni nella sala rossa…” – Micci (Lega): “Su alcuni temi amministrazione bloccata, è ora di cambiare passo” – Crisi infinita, Lega a un passo dal mollare il sindaco Arena – La Lega chiede una verifica, lunedì vertice col sindaco Arena


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11 febbraio, 2021

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