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Vetralla - La vicesindaca Flaminia Tosini risponde al consigliere d'opposizione sulla gestione dei rifiuti

“Raccolta porta a porta, Gidari dimentica la storia e la fatica per avviare il servizio”

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Vetralla – “Ognuno fa il suo mestiere, ma ogni mestiere va fatto con onestà intellettuale. Quando il consigliere Giovanni Gidari parla del servizio porta a porta si dimentica la storia che lo ha accompagnato, la fatica che è stata fatta per poterlo portare a termine e la necessità da parte di questo territorio di avere un servizio così importante”. La vicesindaca di Vetralla, e assessore all’ambiente, Flaminia Tosini risponde al consigliere d’opposizione Giovanni Gidari sul tema della raccolta porta a porta che inizierà il prossimo 15 febbraio. 


Viterbo - Flaminia Tosini

La vicesindaca di Vetralla Flaminia Tosini


“E’ fondamentale infatti ripercorrere la storia che porta al 15 febbraio, quando il servizio verrà avviato – spiega Tosini-. L’amministrazione Coppari si insedia nel 2016, quando già è stato fatto un bando, vinto da una cooperativa che aveva acquisito le proprie competenze tramite un’altra cooperativa che, però, alla fine non ha esibito il certificato antimafia. A questo punto la cooperativa vincitrice si è presentata con un’altra ditta, questa volta di Udine. Ma il porta a porta non si è potuto avviare perché la cooperativa vincitrice è andata in difficoltà economiche ed è stata avviata la procedura fallimentare con il comune che ha proposto alla ditta di Udine di gestire il servizio. La ditta ha rifiutato”.


Vetralla

Vetralla


“Nel frattempo – prosegue la vicesindaca di Vetralla – la procedura di fallimento è andata avanti e il tribunale ha ceduto il ramo di azienda della ditta vincitrice ad un’altra società con cui abbiamo rimodulato il servizio in base a quelle che sono le esigenze attuali. Dopodiché si è voluto ricorrere alla consulenza di un tecnico esterno perché abbiamo voluto la massima garanzia di qualità rispetto a quello che si andava ad approvare”.


Giovanni Gidari

Il consigliere comunale Giovanni Gidari


“Gli ulteriori ritardi – aggiunge Tosini – sono dovuti all’emergenza Covid che ha rallentato tutto. Ciononostante abbiamo fatto il possibile per accorciare i tempi, e il 15 febbraio partiamo. Questo è stato il percorso. Un tragitto chiarito più volte in consiglio comunale, affrontando ogni passaggio. Nel dettaglio, perché di fallimenti, certificati antimafia, lavoro. Perché parlavamo di un argomento importante. Chi dipinge una cosa per un altra, è quanto meno in malafede. Si tratta di atti, depositati in comune. Ognuno fa il suo mestiere, ma ogni mestiere va fatto con onestà intellettuale”.

Daniele Camilli


– Giovanni Gidari: “Gestione rifiuti, sperperato oltre un milione di euro”


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9 febbraio, 2021

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