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Viterbo - La denuncia del comitato Non ce la beviamo: "Mai istituita la camera della conciliazione prevista dalla carta dei servizi"

“Talete, impossibile per gli utenti far valere i propri diritti”

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Viterbo – (b.b.) Talete, ancora sul piede di guerra il comitato Non ce la beviamo. Questa volta a finire nel mirino c’è la Carta dei servizi della società che gestisce l’acqua nella provincia di Viterbo. Un documento pubblicato online in cui Talete elenca tutti i servizi che, dal momento della sua nascita, si impegna ad erogare e assumere su di sé. Tra questi, l’attivazione della camera della conciliazione. Prevista, come detto, ma di fatto mai istituita. A denunciarlo il comitato Non ce la beviamo.


Il comitato Non ce la beviamo

 

Il comitato Non ce la beviamo


“La conciliazione paritetica è uno strumento in mano ai cittadini per far valere i propri diritti e per presentare eventuali contestazioni alla fornitura ed erogazione del servizio idrico. Un organismo logico, legittimo e previsto dalla Carta dei servizi di Talete che di fatto però non è mai stato istituito. E non se ne conosce il motivo” spiega l’avvocato Carlo Mezzetti. “Rappresenta un percorso formale gratuito attraverso cui gli utenti possono presentare reclami e avere risposte certe e univoche”. 

Attraverso la camera della conciliazione gli utenti, infatti, potrebbero contestare bollette e pagamenti considerati erronei o mal calcolati. Potrebbero contestare disservizi, come l’interruzione del flusso idrico o la sua scarsa pressione. Oppure la presenza oltre i limiti dell’arsenico. Potrebbero, ma di fatto non possono. Perché questo servizio, nonostante sia previsto, non esiste. 


Carlo Mezzetti

Carlo Mezzetti


“La Carta dei servizi – spiega Francesco Lombardi -, è tra gli atti fondanti di Talete e la mancata attivazione della conciliazione appare una gravissima inadempienza. Abbiamo un’azienda che non rispetta gli obblighi sottoscritti con i cittadini che nel frattempo sono vessati da bollette carissime”. E ora anche da cartelle di morosità, impossibili quasi da contestare. Per questo il comitato ne sollecita l’immediata attivazione.

“Chiediamo che Talete colmi al più presto tale lacuna, garantendo a tutti gli utenti del servizio idrico la possibilità di far valere i propri diritti” sottolinea Paola Celletti, portavoce di Non ce la beviamo. “La conciliazione è un servizio essenziale, calcolando anche le difficoltà che quotidianamente gli utenti riscontrano per interloquire con la società” prosegue. 

Inoltre, “è della scorsa settimana la notizia che Talete, poco prima delle dimissioni dell’intero consiglio di amministrazione, ha eseguito la notifica a tappeto di richieste di pagamento a migliaia di utenti morosi – prosegue -. Dalla società arrivano cartelle di morosità, ma poi non si danno ai cittadini gli strumenti per contestarle, seppure siano previsti dalla carta dei servizi. In un momento storico come questo l’istituzione della conciliazione appare sempre più dovuta”.


Paola Celletti

Paola Celletti


“Non è dato conoscere la ragione per la quale questa importante procedura, che darebbe a tutti gli utenti la possibilità di interloquire con la gestione del servizio senza sostenere alcun costo, sia finita su un binario morto, sebbene prevista e regolamentata dalla stessa Talete” conclude Elisa Cirenei. “Queste inadempienze di doveri fondamentali rubano ai cittadini i loro diritti”. 


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5 febbraio, 2021

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