Viterbo – (g.f.) – “Fotovoltaico, maximpianto in località Pian di Giorgio”. Solo l’ultimo in ordine di tempo per il quale siano partite le pratiche a Viterbo. In consiglio comunale, Luisa Ciambella (Pd) aggiorna il numero di richieste sul territorio.
“Ce ne sono altri tre – sostiene Ciambella – oltre a Pian di Giorgio, a San Cataldo e Palombara”. È il primo, in particolare, su cui si concentra.
“Una potenza da 72,64 megawatt – continua Ciambella – l’impianto è previsto che sia connesso alla rete di trasmissione nazionale ed è in cantiere anche una nuova stazione elettrica in fase di progettazione, in località Piscinale a Grotte Santo Stefano”.
Si sa già l’ordine di grandezza delle due strutture. “Si tratta di 121 ettari per l’impianto – sostiene Ciambella – più 4 per la centrale. La sovrintendenza ha espresso preoccupazione per un impianto di notevoli dimensioni e la relativa modificazione dell’impatto sul paesaggio”.
La zona non è sottoposta a vincoli archeologici. “Ma è ad alto potenziale, trovandosi tra Ferento e Acquarossa”.
La definizione del progetto è passata per la conferenza dei servizi, come di consueto. “Ma il comune non si è presentato all’incontro. E non si capisce bene perché, non era nemmeno necessario spostarsi, visto che era pure da remoto”.
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