![]() Uno scuolabus |
Viterbo – (g.f.) – Scuolabus, prossima fermata l’affidamento del servizio. Da Francigena a terzi, tramite gara. Sembra essere questo il destino nel capoluogo. Un cambio alla guida.
Se n’è parlato in quinta commissione ieri mattina. Una relazione sul trasporto scolastico sembra indicare una strada precisa. Per la norma, sempre più stringente, che chiede alle amministrazioni di procedere con gare pubbliche per affidare il servizio, innanzitutto. Così spiega il dirigente di settore nella nota: “Allo stato si ritiene che non sia possibile conciliare la prosecuzione di tale modalità di gestione del servizio con i sempre più stringenti obblighi di motivazione imposti dalla giurisprudenza”.
C’è una sentenza del Tar di Aosta, citata, sull’affidamento in house: “ha natura eccezionale rispetto alla regola generale che impone il ricorso al libero mercato”.
Anche sotto il profilo dell’economicità: “la soluzione più efficacemente percorribile appare quella della gara pubblica, provvedendo alla relativa indizione, contestualmente garantendo continuità al servizio con affidamento del medesimo a Francigena Srl, agli stessi patti e condizioni fino al subentro del nuovo soggetto aggiudicatario e comunque per un periodo massimo di 12 mesi”.
Sul fronte economico, oggi il trasporto scolastico a Viterbo ha un costo di 3,37 euro al chilometro in media. La relazione porta esempi d’altre realtà. Perugia 1,60 euro al chilometro (prezzo a base d’asta), Siena 2,18, Scandicci 2,50, Montevarchi ed Empoli, 2,65. Fatti due conti, la strada sembra chiara. Non così Chiara. La capogruppo Viterbo 2020 Frontini la pensa in tutt’altro modo.
“Se cercavamo conferme del fatto che questa maggioranza non vede l’ora di disfarsi di Francigena – osserva Frontini – abbiamo avuto un’ulteriore prova. Invece d’interrogarsi sul perché il servizio sia, a quanto pare, antieconomico, dato che siamo i soci unici della società, e trovare delle soluzioni per renderlo competitivo, si continua a smembrare pezzo per pezzo Francigena, ora mettendo a gara anche il servizio di scuolabus affidato in house”.
Chiara Frontini pensa, al contrario che andrebbe valorizzata. “Francigena, unica società 100% comunale, riteniamo che debba essere un’opportunità da sfruttare e non un peso da togliersi, così da rendere questa città finalmente al passo con i tempi della mobilità sostenibile”.
Andando in una diversa direzione, si corrono alcuni rischi. “È noto che alcuni degli autisti attualmente impegnati nel servizio di scuolabus sono stati trasferiti in Francigena dopo aver vinto un concorso pubblico comunale.
Se il ramo d’azienda dovesse essere ceduto, o il servizio appaltato ad altro operatore, che fine farebbero? A regola dovrebbero rientrare in comune, mentre per Contardo resteranno al Tpl, ma non è quello deciso dagli accordi sindacali di allora. È uno spreco vedere una potenziale risorsa pubblica ridotta così”.
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