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Il Cairo - Respinta la richiesta della difesa di un cambio dei giudici che seguono il caso

Altri 45 giorni di carcere per Patrick Zaki

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Il Cairo – La Corte d’assise del Cairo ha decretato altri 45 giorni giorni di carcere per Patrick Zaki, lo studente egiziano 29enne dell’università di Bologna arrestato al Cairo più di un anno fa.


Patrick George Zaki

Patrick Zaki


Lo riferisce alla’Ansa la legale di Zaki, affermando che è stata inoltre respinta la richiesta della difesa, presentata ieri, di un cambio dei giudici che seguono il caso. L’udienza si è svolta ieri, ma il suo esito è stato reso pubblico solo oggi.

“Quello che la difesa aveva dichiarato ieri, che c’era un accanimento giudiziario nei confronti di Patrick è confermato dalla decisione di oggi che è crudele, dolorosa – ha commentato all’Ansa Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International -. Vorremmo che il governo italiano facesse subito una cosa, perché può farla subito: convocare l’ambasciatore egiziano a Roma per esprimere tutto lo sconcerto per questo accanimento e chiedere che sia rilasciato”.

Molte le voci di condanna contro il rinnovo del carcere per Patrick che si sono levate da diversi esponenti della politica italiana. “Altri 45 giorni di carcere per Patrick Zaki in Egitto, questa detenzione risulta sempre più arbitraria e crudele – ha scritto su Facebook il sindaco di Bologna Virginio Merola -. Bisogna continuare a insistere, ognuno secondo le proprie possibilità. Io continuerò a fare tutto quello che mi è possibile come sindaco di Bologna, la città dei suoi studi che lo aspetta”.

“Crudele la decisione di confermare per altri 45 giorni la detenzione di Patrick Zaki – ha commentato su Twitter Lia Quartapelle, capogruppo dei deputati Pd alla Commissione esteri –. Patrick non è solo. Il 7 maggio a 15 mesi dall’arresto municipi e finestre saranno illuminati per chiederne la liberazione, per chiedere che il governo italiano si impegni per la cittadinanza”.

“Il prosieguo della detenzione di Patrick Zaki è un intollerabile abuso – ha tritato il sindaco di Pesaro Matteo Ricci -. Il 7 maggio, a quindici mesi dall’inizio della sua detenzione, in tutta Italia, terremo accesa “Una luce per Patrick”. Un’iniziativa a cui parteciperanno tutti i comuni di Autonomie locali italiane (Ali). Continueremo ad impegnarci in Parlamento come negli enti locali sino a quando Patrick non sarà libero. Chiediamo inoltre al presidente del consiglio Mario Draghi, al ministro degli esteri Luigi Di Maio e alla ministra dell’interno Luciana Lamorgese di valutare tutte le iniziative possibili per la liberazione di Patrick, a partire dal conferimento della cittadinanza italiana”.

Patrick Zaki si trova in carcere da più di un anno. Lo studente è stato arrestato il 7 febbraio dello scorso anno, appena atterrato all’aeroporto del Cairo. Voleva tornare nella sua città natale, Mansura, per trascorrere una breve vacanza insieme ai genitori approfittando della pausa accademica. Zaki, però, non è mai arrivato a casa. 

Il giorno successivo lo studente era Mansura, ma in stato d’arresto. Le accuse mosse contro di lui sono minaccia alla sicurezza nazionale, incitamento a manifestazione illegale, sovversione, diffusione di notizie false e propaganda per il terrorismo. Le accuse si basano su dieci post pubblicati da una pagina Facebook che la magistratura egiziana attribuisce al 29enne, ma che la difesa invece ha fin dal primo momento considerato falsi. Secondo le denunce di attivisti e legali, Patrick Zaki era stato anche torturato durante un interrogatorio.


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6 aprile, 2021

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