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Roma - Si è conclusa la conferenza stampa del premier - "La priorità delle vaccinazioni è per gli over 75 che corrono un rischio concreto. Con che coscienza la gente salta la fila?"

Draghi: “Le prossime settimane saranno di riaperture, ma non ho una data”

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Roma – Anziché prendere la parola in prima istanza, il premier Draghi ha voluto subito cominciare dalle domande dei giornalisti. La conferenza stampa è incentrata sulla campagna vaccinale in atto.


Mario Draghi

Il premier Mario Draghi


“La prima cosa da capire è seguire le line guida del ministro speranza – ha affermato Draghi rispondendo alle domande sul vaccino Astrazeneca -. La raccomandazione è di usare il vaccino Astrazeneca per coloro che hanno più di 60 anni di età”.

“Il rischio di decesso per Covid è massimo per coloro che hanno più di 75 anni, la conclusione è che bisogna vaccinare prioritariamente le categorie più fragili. Con che coscienza un giovane vuole farsi vaccinare, con che coscienza la gente salta la lista sapendo che lascia esposto a rischio concreto di morte persone over 75 o persone fragili? Certo che i sanitari in prima linea devono essere vaccinati, ma non vogliamo che quelle platee di sanitari si allarghino a dismisura fino a comprendere personale che non è in prima linea”.

“Tutti chiedono le riaperture, è normale, anche perché le riaperture sono la migliore forma di sostegno all’economia. Vorrei dire quanto sono consapevole della situazione di bisogno a dir poco, spesso di disperazione. Capisco completamente il senso di smarrimento e di disperazione e di alienazione che si ha in questa situazione di limitata mobilità e interazione sociale. Io vorrei vedere nelle prossime settimane aperture in sicurezza, a cominciare dalle scuole. L’ho detto la scorsa settimana per i più piccoli, lo dico ora per i più grandi. Le prossime settimane devono essere di riaperture, ma in sicurezza. E qui torniamo al punto di partenza: vaccinazione. Tanto più procedono celermente, tanto più si potrà riaprire. E quando parlo di “celermente”, mi riferisco alle categorie a rischio. Le riaperture dovranno esserci, ma non ho una data perché dipende dall’andamento dei contagi. Ma anche dall’andamento delle vaccinazioni delle classi a rischio”.

“La data del 30 aprile è quella di scadenza del periodo previsto nell’ultimo decreto. Però nel decreto si dice anche che, qualora l’andamento delle vaccinazioni e dei contagi ne mostrasse la possibilità, si possono riconsiderare le cose anche prima del 30 aprile. il governo sta lavorando su tutto questo. In tuto questo, c’è la volontà di tutto il governo di considerare le prossime settimane come di riaperture e non di chiusure. Le regioni più avanti nelle vaccinazioni potranno aprire prima”.

“Ci sarà una direttiva del generale Figliuolo su come inserire le vaccinazioni delle categorie a rischio tra i parametri che si usano per le riaperture. Questo è un fatto importante, soprattutto per la riapertura delle scuole. Uno dei motivi per cui le scuole dei più grandi sono state chiuse, era anche perché gli studenti tornavano a casa e potevano contagiare genitori e nonni. Se mettiamo in salvo le categorie più anziane, potranno riaprire le scuole”.


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8 aprile, 2021

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