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Orte - L'intervento in consiglio comunale di Marco Tofone (Lega) per motivare la sfiducia al sindaco: "Ha allontanato persone che gli avevano portato il 50% dei voti"

“Giuliani non ha mai cercato di ricucire con chi usciva dal gruppo”

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Marco Tofone

Marco Tofone

Orte – Riceviamo e pubblichiamo –  A luglio 2020 dichiaravo: “Sono uscito da questa maggioranza già da un po’, perché la mia visione politica e di governo non è più in linea con quella del sindaco. Fermo restando i rapporti personali di stima e in alcuni casi di affetto, ho da mesi intrapreso un percorso teso a valutare di volta in volta l’operato di ciò che è rimasto della maggioranza.

Tante sono state le motivazioni, tra cui: la mancata convocazione di un consiglio comunale straordinario sul coronavirus (da me e dal consigliere Delle Macchie richiesta molto tempo prima del lockdown); il silenzio di fronte ai ripetuti fatti di cronaca nera avvenuti negli ultimi temi ad Orte (un omicidio necessita di una netta presa di posizione, indipendentemente dal colore della pelle); la gestione dei flussi migratori e della sicurezza sul nostro territorio.

Queste e ulteriori ragioni, che non ritengo di dover dettagliare ulteriormente in questa sede, uniti a una visione politica ormai diversa, oltre al mio dissenso rispetto all’accentramento delle decisioni da parte del sindaco, che non ha mai concretamente e di fatto dato attuazione alle deleghe, mi hanno fatto maturare questa decisione. Nella mia visione personale e politica ho costantemente pensato che l’ascolto, la condivisione e la pianificazione portino sempre ad un’attenta valutazione, con le conseguenti giuste e leali risposte. La soluzione non può sempre essere il ‘sì’ da campagna elettorale. Questo tipo di politica non mi appartiene”.

A distanza di tempo la mia visione non è mutata, e rimango distante dalle scelte che questa amministrazione ha effettuato, non condividendo ciò che si è cercato di fare negli ultimi mesi attraverso continue rappresentazioni fotografiche di opere ordinarie che non sono altro che mera campagna pubblicitaria pre-elettorale e che invece, secondo me,qualsiasi buon amministratore dovrebbe fare quotidianamente.

Subito dopo la mia uscita dissi: “Non mi piace essersi ridotti a fare tutto di corsa nell’ultimo anno di mandato: tante cose che si stanno realizzando solo adesso non richiedevano 4 anni di preparazione”.

Oggi si sta verificando questo, con assoluta poca chiarezza di scelte e con coperture finanziarie non ancora discusse in sede di bilancio. I lavori di somma urgenza non sono altro che improvvisazione per restare a galla un giorno in più, con un rischio di esposizione finanziaria importante che i cittadini rischiano di pagare in futuro.

Fossi stato nella veste del sindaco avrei dato altre priorità, piuttosto che fare dei marciapiedi ad esempio mi sarei impegnato nell’individuare un centro vaccinale per Orte, comunicando i dati delle persone ad oggi vaccinate e gli step percentuali di vaccinati della popolazione ortana. E in tal merito un ulteriore preoccupazione mi sorge nella testa: essendo una popolazione con una elevata percentuale di etnie, oggi si ha informazione precisa circa la percentuale di vaccinati non italiani? E si è mai pensato che la mancanza di controlli e l’immigrazione indiscriminata potessero essere un ulteriore problema per la diffusione del virus?

Ma non è oggi il momento dei controlli, vero sindaco? Oggi è più importante immortalarsi di fronte a un marciapiede o una strada: ciò fa campagna elettorale, la salute no. Sembra un controsenso oggi, quando lei affermava che per colpa della pandemia non poteva svolgere opere.

Il motivo per cui oggi il mio voto è di sfiducia dipende anche anche alle promesse elettorali mai soddisfatte, cui si è cercato di risolvere con il solito colpo ad effetto: una volta con il commissariato di polizia, poi un’altra volta il ponte sul Tevere con i fondi del recovery plan, e ancora la fermata del Frecciarossa e ancora San Bernardino eccetera.

Non posso oggi, come già da diversi mesi, accordare la mia fiducia quando la mia visione programmatica è assolutamente diversa dal suo modo di operare, o meglio di improvvisare.

Credo vivamente che sia ridicolo un book fotografico quotidiano in opere che un’amministrazione dovrebbe regolarmente svolgere con ordinarietà. Ma al di là di una visione amministrativa diversa, sussiste anche una visione politica oggi altamente contrastante tra di noi.

Lei non si è minimamente reso conto che 4 persone sono uscite da questa ormai ex maggioranza, 4 persone che hanno affermato nella propria uscita queste stesse mie posizioni. 4 soggetti, che vorrei ricordarle, hanno contribuito con più del 50% dei consensi a farla eleggere, e che lei non ha mai
avuto modo di cercare per confrontarsi civilmente, anche solo per chiedere un semplice “perché”.

Bene, secondo me, la colpa quando si perdono così tanti elementi non può essere solo degli uscenti: mi sarei aspettato da parte sua un altro senso di responsabilità in grado di promuovere, anche grazie a una critica costruttiva le soluzioni più auspicabili. Quelle stesse persone che hanno abbandonato il progetto di Orizzonte comune, solo oggi in maniera diretta o tramite oscuri “messaggeri”, sono state contattate, ma solo per salvare la cosiddetta poltrona.

Questa non è la politica che Orte si merita, questa è una politica che io non ammetto.

Secondo la mia visione, sarebbe stato molto più dignitoso che la convocazione di un consiglio come quello di oggi fosse stata richiesta direttamente dal sindaco e dalla ormai ex maggioranza per verificare se ci fossero stati i presupposti, i numeri e soprattutto le idee per andare avanti, e invece puntualmente lei, considerandosi ormai l’unico soggetto in grado di decidere per tutti, dimostra ancora una volta scarso senso istituzionale e poco rispetto per questa assise.

Ecco, per me questa non è onesta amministrativa, né tantomeno correttezza nei confronti degli ortani che ognuno di noi in questa assemblea rappresenta. Per queste motivazioni, oggi questa amministrazione per me non deve andare avanti, e in tutta onestà dovrebbe ammettere di fronte a tutta la popolazione di Orte il fallimento del suo progetto amministrativo.

Marco Tofone
Presidente consiglio comunale Orte


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7 aprile, 2021

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