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Bruxelles - Il ministro degli esteri Di Maio: "Ringraziamo tutti i soldati italiani che si sono impegnati nelle missioni di pace nel mondo, siamo orgogliosi di loro"

Nato, verso il ritiro delle truppe dall’Afghanistan a partire da maggio

di Edoardo Venditti
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Bruxelles – A quasi venti anni esatti dall’inizio della guerra, la Nato va verso il ritiro definitivo delle truppe dall’Afghanistan, tra cui quelle italiane.


Bruxelles - L'incontro al quartier generale della Nato

Bruxelles – L’incontro al quartier generale della Nato


Nella giornata di oggi si è tenuto al quartier generale della Nato, a Bruxelles, un incontro d’urgenza tra i ministri degli esteri di Italia, Stati Uniti, Turchia, Germania e Gran Bretagna. Il programma di ritiro dovrebbe iniziare il primo maggio e dovrebbe concludersi l’11 settembre 2021. Una data non casuale ma fortemente simbolica, a venti anni esatti dall’attacco alle Torri gemelle.

L’incontro alla Nato è stato organizzato dopo la decisione del presidente Biden di portare via i propri soldati entro l’11 settembre. Il programma di ritiro americano dall’Afganistan, dove gli Usa hanno perso 2mila 300 uomini, era già maturato e iniziato sotto l’amministrazione Trump. Inizialmente la data prevista per la conclusione del ritiro delle truppe era fissata per il primo maggio, poi gli Usa hanno posticipato il termine. Il segretario di stato americano Anthony Blinken aveva infatti affermato che non c’erano le condizioni per concludere il ritiro a maggio. Da parte loro, i talebani hanno annunciato rappresaglie se il termine del primo maggio non dovesse essere rispettato, ma non è ancora chiaro se si tratta di una reale minaccia o di mera propaganda, dal momento che il ritiro non è stato annullato ma posticipato. 

Ora però il presidente Biden ha deciso la sua data e in America si attende a breve l’annuncio ufficiale. Una decisione molto importante, dal momento che la guerra in Afghanistan è la più lunga di tutta la storia statunitense. La strategia americana è quella di continuare a sopportare il governo afghano ma senza implicazioni militari. 

“È giunto il momento di ritirare le truppe e gli Usa lavoreranno con gli alleati della Nato per un ritiro coordinato. Insieme abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissati di raggiungere e ora è il momento di portare a casa le nostre forze”. Così il sottosegretario di stato Blinke durante il vertice a Bruxelles di oggi.

Il ministro degli esteri Di Maio nei giorni scorsi era impegnato in una visita ufficiale negli Stati Uniti dove, con il suo omologo americano, ha discusso anche di Afghanistan. E proprio la decisione di Joe Biden di annunciare il ritiro delle truppe ha cambiato i piani di Di Maio, che anziché fare ritorno a Roma si è dovuto recare con urgenza a Bruxelles per il vertice.

“In questi giorni nella mia visita a Washington durante l’incontro con il segretario di stato Blinken abbiamo discusso di vari temi, tra cui l’Afghanistan. E conveniamo sul fatto che serva un cambio di passo – ha dichiarato Di Maio al termine della riunione al quartier generale della Nato -. Ci saranno altre riunioni nelle prossime ore ma vi posso dire che si va verso una decisione epocale per la Nato. Una decisione che ovviamente prenderemo insieme ai nostri alleati e che riguarderà la presenza delle truppe in Afghanistan dell’Alleanza Nato. A tutti i soldati italiani che sono impegnati nelle missioni di pace nel mondo. Li ringraziamo e siamo orgogliosi di loro. Non abbandoneremo mai il popolo afghano che continueremo ad aiutare, anche di più, con progetti di cooperazione allo sviluppo, con il sostegno alle imprese, il sostegno alla società civile, la tutela dei diritti umani”. 

Al momento, in Afghanistan ci sono 3mila soldati americani e 7mila della coalizione, in gran parte formata dai paesi della Nato. Il contingente italiano conta 800 uomini. Nella guerra ventennale, l’Italia ha perso 53 soldati. Oltre 600 sono stati feriti.

 Edoardo Venditti

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14 aprile, 2021

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