Viterbo – “Pratogiardino Lucio Battisti torna all’antico splendore”. Il sindaco Giovanni Arena, complice la bella giornata di sole, ne approfitta per fare due passi nella villa comunale.
Sono appena terminati i primi lavori voluti dall’amministrazione comunale, altri ne stanno per partire e insieme all’assessore Enrico Maria Contardo (Verde pubblico), l’architetto Raffaele Ascenzi che ha studiato gli interventi e Vincenzo Fiorillo che con la sua ditta li ha realizzati, si guarda intorno soddisfatto.
“Fino a poco tempo fa – ricorda Arena – era ridotto ai minimi termini. Nel degrado anche sociale e le famiglie non lo frequentavano più. Con le forze dell’ordine sono iniziati i controlli e poi gli interventi. Lo abbiamo riportato all’antico splendore. Gli ultimi lavori importanti ormai risalgono al 1920”.
Sistemati viali e controviali. I primi col breccino bianco, i secondi in terra battuta e rifatto l’impianto fognario. A breve arriverà una palestra con gli attrezzi, le panchine in peperino come quelle di un tempo, il completamento dell’impianto d’irrigazione e le bordature sempre in peperino delle aiuole.
Raffaele Ascenzi
“Ascenzi – spiega il sindaco – ha curato l’aspetto artistico e Fiorillo con grande meticolosità e passione ha eseguito gli interventi. Proseguiremo, ma quello che è certo è che indietro non si torna, ne avremo cura”.
Grazie alla nuova fognatura non si assisterà più alla cascata dai gradini dell’ingresso verso lo stadio, giù per via Palazzina durante le giornate piovose. “Sono anche stati puliti – spiega Contardo – tutti i pozzetti, mentre per le pietre a terra c’è stato l’ok della sovrintendenza.
Adesso dovremo rifare la bordatura delle aiuole in peperino concavo, i bagni pubblici nella ex casetta del custode, la schermatura dell’area giochi. Poi le panchine in peperino, identiche a quelle di un tempo”.
In tutto, l’amministrazione spenderà qualcosa come 350-400mila euro. “Per la palestra – ricorda Contardo – abbiamo già acquistato i dieci attrezzi. Anche per chi è su una sedia a rotelle, per gli arti superiori.Saranno posizionati dietro la pista di pattinaggio.
Avremo ancora lavori all’impianto d’irrigazione, da completare. Con una cisterna ad accumulo. Non prenderemo più l’acqua dalla fontana dei pesci. Anche perché dopo poco si otturava tutto”.
Qualche numero rende l’idea di quanto sia imponente intervenire su Pratogiardino. “Tra verde, viali, controviali e piazzali – ricorda Raffaele Ascenzi – la villa comunale è grande 4 ettari e mezzo”. E chi pensava che a predominare fosse il verde in parte dovrà ricredersi: “La parte di camminamenti – prosegue Ascenzi – tra viali e piazze arriva a due ettari e mezzo”.
Per Fiorillo la squadra ha funzionato bene. Forse perché collaudata in diversi anni con la macchina di Santa Rosa. Ascenzi è l’ideatore dell’ultima, Gloria. “Mi ha fatto piacere – ricorda Fiorillo – abbiamo vinto l’appalto e ci siamo trovati con Raffaele, fortunatamente. Il lavoro è proceduto bene, nonostante ci siano stati problemi, con la rete fognaria”.
Giuseppe Ferlicca
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