Viterbo – Arsenico nell’acqua nella Tuscia, l’Unione Europea deferisce l’Italia alla Corte Ue.
È stata la commissione, come riportano agenzie di stampa a deferire l’Italia alla Corte di giustizia. Motivazione: il mancato rispetto della direttiva che riguarda l’acqua potabile.
Nella motivazione si spiega come: “Da molto tempo in alcune zone della provincia di Viterbo, i livelli d’arsenico e fluoruro superano i valori parametrici stabiliti dalla direttiva sull’acqua potabile”.
Di conseguenza: “Questo può danneggiare la salute umana, in particolare quella dei bambini”.
Le zone dove i livelli di arsenico sono ritenuti eccessivo, come riporta l’Ansa, sono: Bagnoregio, Civitella d’Agliano, Fabrica di Roma, Farnese, Ronciglione e Tuscania.
Ci sono poi, Fabrica di Roma e Bagnoregio, dove a essere superato è anche il livello di fluoruro.
– L’assessora regionale Lombardi: “Italia deferita alla corte di giustizia europea per l’arsenico nel Lazio, intervenga il governo”
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