Potenza – Operazione “Idra”, c’è anche un uomo residente a Bassano Romano tra i 26 indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.
Ieri i 26 indagati sono stati raggiunti da altrettante misure cautelari, emesse nell’ambito della maxinchiesta antidroga coordinata dalla Procura della repubblica di Potenza-Direzione distrettuale antimafia e condotta dai carabinieri del locale nucleo investigativo.
Vive nel Viterbese Nunzio Masino, 34 anni, cui i carabinieri hanno notificato gli arresti domiciliari nella sua casa di Bassano Romano, dove risulta essere residente, su disposizione del gip del tribunale di Potenza.
Le indagini avviate nell’aprile 2019 hanno portato all’emissione di 26 misure cautelari, 13 di custodia cautelare agli arresti domiciliari, 8 obblighi di dimora e 5 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria in ordine alle ipotesi di reato di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e detenzione ai fini di spaccio in concorso.
Il provvedimento scaturisce da un’articolata attività investigativa, coordinata dalla direzione distrettuale di Potenza, che ha consentito di documentare nello specifico settore l’operatività di un sodalizio criminale di matrice etnica, di origini gambiane e nigeriane, con base nel centro abitato del capoluogo lucano e propaggini nei comuni potentini della Val d’Agri, dove agiva anche un’articolata rete di spacciatori al dettaglio di nazionalità italiana.
I particolari dell’operazione sono stati diffusi da procuratore capo della repubblica di Potenza, Francesco Curcio.
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