Viterbo – “L’avventura politica di Giovanni Arena come sindaco di Viterbo è finita da tempo, ma Chiara Frontini non è l’alternativa”. Giacomo Barelli di Forza civica, opposizione, attacca la capogruppo, sempre d’opposizione, Chiara Frontini. Palazzo priori, Viterbo 2020. Propone poi per la città un governo di un’unità, in vista delle prossime elezioni. “Un governo Draghi per la città”, così come lo definisce Barelli.
Viterbo – Il consigliere di Forza civica Giacomo Barelli
“Politicamente misantropa da molti sopravvalutata – va giù duro Barelli – Frontini è l’espressione di un civismo populista fatto di tanti slogan e poca sostanza. In questi anni di opposizione in consiglio ha dato prova di scarse capacità amministrative e di inesperienza alle quali ha sopperito grazie a una ottima comunicazione elettorale. L’ assenza di capacità e di qualità del suo ‘personale politico’ costituito dalla sua Lista Viterbo 2020 l’ha recentemente costretta ad affidare il suo programma di bilancio per la Viterbo del futuro ad una vecchia conoscenza di palazzo dei Priori, quel Maurizio Guerrini, candidato trombato con la lega alle ultime elezioni comunali, già dirigente delle finanze comunali nei brutti tempi andati dell’affare Cev e della questione derivati, che non hanno lasciato un buon ricordo nelle menti e nelle tasche dei viterbesi. Mala tempora currunt sed peiora parantur, potremmo dire”.
Tuttavia per il consigliere di Forza civica serve “una riflessione” per prepararsi alla scadenza elettorale, che da alcuni viene data per prossima, ossia prima della sua scadenza naturale fissata per il 2023. “Con l’avvicinarsi ormai delle prossime elezioni per scegliere il nuovo sindaco di Viterbo, il segreto di Pulcinella che solo Arena finge di non conoscere, non è più rinviabile aprire una profonda riflessione sul futuro della nostra città e sulla alternativa al malgoverno di questi anni che partiti, movimenti e liste civiche anti populiste devono necessariamente mettere in campo. Tutto ciò è ancora più importante con l’arrivo nei prossimi anni degli oltre 50 milioni di euro destinati dallo stato a Viterbo che, con le dovute proporzioni, possono rappresentare quello che il Pnnr rappresenta a livello nazionale. Un’occasione da non perdere assolutamente per la rinascita della nostra città a cui la politica locale, così come fatto a livello nazionale, deve guardare, a partire dalla scelta del Sindaco, all’esperienza del cosiddetto ‘governo Draghi’. Sarà necessario confrontarsi sulla ricerca di un possibile ‘governo dei migliori’ anche per Viterbo a cui, per liberarne le energie, serve una classe dirigente capace innanzitutto di gestire la cosa pubblica”.
Viterbo – Palazzo dei Priori
“Serve un salto di qualità della politica locale – spiega poi Barelli – che abbandoni gli anacronistici schemi del centrodestra contro il centrosinistra e che possa finalmente costruire una vera alternativa di governo cittadino con i migliori esponenti dei movimenti e delle forze politiche e civiche mettendo al bando sovranisti e populisti”.
Chi sono per Barelli le forze politiche con cui aprire un confronto? “Penso ovviamente alla esperienza civica di Viva Viterbo Forza civica, ad Azione di Calenda e soprattutto agli amici del partito democratico di Viterbo con cui, insieme al Movimento 5 stelle a trazione contiana, abbiamo costruito questi anni di opposizione al disastro Arena ma anche, e non potrebbe essere altrimenti, alle forze liberali dentro Forza Italia e alla Lega di Giorgetti oltre che ovviamente alla Buona destra di Filippo Rossi il cui movimento nasce proprio da tale esigenza politica nazionale. Con tutti dovremmo aprire un dibattito politico concentrato sul rilancio di Viterbo e sul ‘buongoverno’ che rimane da oltre 20 anni la priorità disattesa della nostra città. L’ obiettivo non può e non deve essere frammentare ulteriormente il quadro politico locale ma lavorare invece per l’unità e il rinnovamento delle forze liberal democratiche cittadine abbandonando quella spasmodica ricerca di voto popolare, sempre meno convinto e sempre più spesso motivato solo dall’odio verso gli avversari. Al contrario, ci si deve unire anche a Viterbo per condurre una controffensiva vincente”.
La consigliera comunale di Viterbo 2020 Chiara Frontini
“La strada giusta – conclude Giacomo Barelli di Forza civica – come lo è stato a livello nazionale con il governo Draghi, e la costruzione di un grande Fronte repubblicano e democratico capace di mettere populisti e sovranisti ai margini della politica cittadina e rilanciare finalmente la nostra città fuori dalle beghe di una politica clientelare e di basso profilo. Perché anche a Viterbo non siamo necessariamente condannati a scegliere il male minore ed è arrivato il momento per tutti di dimostrare che ne siamo capaci per amore della nostra città”.
Daniele Camilli
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