Viterbo – Consiglio comunale – Civica benemerenza a Leonardo Bonucci
Viterbo – “Viterbo è orgogliosa di Leonardo Bonucci”. Arriva il momento di dare al campione sportivo, il giusto riconoscimento e in consiglio comunale, il calciatore della Nazionale e della Juventus riceve la civica benemerenza. Solenne momento di festa. “Il più alto riconoscimento che la città può concedere – sottolinea il presidente Stefano Evangelista – è un’emozione accoglierla qui”.
Con Bonucci, la sua famiglia e il prefetto Giovanni Bruno. Un riconoscimento che il consiglio aveva stabilito di conferire già nel 2017.
“Oggi intendiamo rinnovarlo alla luce degli ultimi importanti traguardi, con la vittoria agli Europei – sottolinea Evangelista – che hanno avuto anche il merito di far dimenticare per qualche momento la situazione che stiamo attraversando. Viterbo è orgogliosa”.
Per il sindaco Giovanni Arena, Bonucci è uno di casa. “Di famiglia direi – osserva Arena – una persona che per lavoro gira il mondo, ma che poi torna. Un atleta completo, un esempio per i giovani. Rimarrà nella storia della città di Viterbo quello che sta facendo e da oggi è cittadino benemerito, per le soddisfazioni che ci ha dato e che continuerà a darci”.
Il proponente del riconoscimento, nel lontano 2017 è stato Sergio Insogna (Fondazione). Oggi è presente in consiglio e può ricordare da dove si era partiti.
“Volevamo anche difendere un nostro concittadino – spiega Insogna – quanto stava attraversando un brutto momento. Oggi, dopo gli Europei è troppo facile assegnare un riconoscimento. Ma già nel 2017 era meritevole, per la carriera e per meriti personali. Perché Leonardo è anche un uomo generoso, fa beneficenza e non lo dice, ha un cuore grande, campione anche in questo”.
Walter Rinaldo Merli (Lega) ricorda le iniziative sostenute dal campione e Chiara Frontini (Viterbo 2020) sottolinea come si tratti di un giorno di festa: “Per un viterbese che ha reso orgoglioso un intero paese, non solo una città”.
Anche da Fratelli d’Italia, Martina Minchella si sente orgogliosa del proprio concittadino, mentre Giulio Marini, da milanista confessa: “Per te ho tifato Juventus”.
Alvaro Ricci (Pd) ricorda le mascherine donate all’associazione Eta Beta: “Un gesto simbolico di grande umanità, hai regalato un sorriso a molti ragazzi”.
Antonio Scardozzi (FdI) fa una domanda: “Ti ricordi dove giocavi nel 2002?”. Bonucci se lo ricorda: “As Bagnaia, sono passato anche da lì”. Quando c’è Scardozzi, Bagnaia c’entra sempre.
Il sindaco Giovanni Arena legge le motivazioni della benemerenza. Bonucci si emoziona: “Sentire queste parole mi emoziona ancora di più che entrare in uno stadio – spiega Bonucci – non sono abituato e mi tremano un po’ le gambe”. Fa molto caldo, camicia e giacca non aiutano. Si suda.
“Soprattutto quando sento valorizzare il lato umano – continua Bonuzzi – che è quello che più conta, per me è importante. Gli obiettivi sportivi li raggiungi se hai valori umani dentro di te. Ringrazio la mia famiglia, i miei figli, mia moglie.
Ho accettato critiche a volte severe, ingiuste, mancanze di rispetto verso l’uomo. Ma quelle sono state la ragione di una voglia di rivalsa, essere qui oggi, ottenere obiettivi importanti come giocatore, uomo, padre. C’è un insegnamento che la città di Viterbo mi ha dato. Il nostro sangue etrusco ci spinge a dare sempre di più.
Ne ho vissuti di momenti. Sono sceso, ho toccato il fondo, ora mi sto godendo questo momento, che è un ulteriore punto di partenza. Mancano molti anni di carriera, tanti da genitore, da padre, da uomo”.
Giuseppe Ferlicca
– Bonucci: “Dai campi di Viterbo è partito tutto, questa città è nel mio cuore”
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