Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Una strage senza fine.
Assistiamo inermi a tragedie simili e, purtroppo, troppo frequenti. Quindici sono ad oggi i carabinieri che si sono tolti la vita.
Non solo tra le fila dell’Arma dei carabinieri, anche operatori delle altre forze dell’ordine e delle forze armate negli ultimi anni, soffrono di un male invisibile. Muoiono nel silenzio e nell’indifferenza più assoluta. Non possiamo più rimanere spettatori senza pensare a come ridurre questo drammatico fenomeno.
Il Nuovo sindacato carabinieri già da tempo strilla allo “help us”, partecipando l’urlo di tutti i colleghi a fare qualcosa che segni un cambio nel contrastare questo stillicidio.
Chiediamo a voce alta che gli stati maggiori prendano seriamente in considerazione la presenza di questo male oscuro, i suicidi degli uomini in divisa.
Soltanto seduti assieme al tavolo tecnico sui suicidi, parlando insieme, con proposte serie, coinvolgendo chi veramente rappresenta il personale, probabilmente potremmo evitare che altri carabinieri pensino a questo estremo gesto come risoluzione finale di qualsiasi problema.
Subiamo la morte del maresciallo maggiore Piero Sagone, prossimo alla pensione, con dolore. Sagone aveva 56 anni, un grande professionista, rispettato, capo della sezione amministrativa del comando provinciale di Viterbo, uno dei stretti collaboratori del colonnello comandante. Il militare si è tolto la vita sparandosi un colpo di pistola alla testa nel proprio ufficio.
La segreteria del Nuovo sindacato carabinieri si stringe al cordoglio dei familiari, dei colleghi e degli amici del maresciallo maggiore Piero Sagone, ma rimane determinato a chiedere una svolta.
Giuseppe Mancuso
Segretario provinciale Viterbo Nsc
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY