Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Non ci saranno più bollette del gas, e, aggiungo, aboliremo anche quelle della luce, e crepi l’avarizia! Così arringava Cetto La Qualunque, nel film Qualunquemente ed è forse questo che deve aver pensato il Sindaco Arena quando insieme alla suo vice sindaca Allegrini si sono probabilmente dimenticati di pagare la bolletta della luce dell’Emporio Solidale e dell’ambulatorio sociale a cui poi da mercoledì scorso è stata staccata la corrente.
Putroppo non c’è nulla da ridere anzi c è da piangere, perché le bollette della luce, caro sindaco non sono state abolite anzi, sono aumentate anche per coloro come l’Emporio solidale di Viterbo che per usare parole tue sono “un’associazione fondamentale, considerando anche che le esigenze aumenteranno perché l’onda lunga del Covid deve ancora arrivare.”
L’onda lunga del Covid dovrà ancora arrivare ma la corrente all “Emporio e all ambulatorio sociale se ne è già andata semplicemente perché il Comune di Viterbo, a cui spetta il pagamento come da convenzione stipulata con Viterbo con Amore, sembra si sia dimenticato… di pagarle se non addirittura di leggerle. visto che fino ad oggi in comune nessuno le ha viste…
Una fatto drammaticamente imbarazzante che ha rischiato, dato lo stop improvviso di frigoriferi e congelatori di mandare a male una grande quantità di cibo ed aiuti alimentari destinati alle persone bisognose, salvati solo dalla prontezza dei volontari e dalla solidarietà di altre associazioni.
Così come altrettanto grave è l’aver bloccato un presidio sanitario come l’ambulatorio sociale nel quale è impossibile evidentemente effettuare alcuna attività in assenza della corrente elettrica.
A oggi la situazione non è stata risolta e pur auspicando che la luce torni il prima possibile ad illuminare l’Emporio solidale e l’ambulatorio sociale nel prossimo consiglio comunale la interrogheremo urgentemente al fine di chiarire come sia stato possibile tale fatto di cattiva e sciatta amministrazione e di chi siano le responsabilità.
In conclusione caro sindaco e cara vicesindaca Allegrini visto la prontezza con cui siete riuscite a spendere soldi per “un servizio non contrattualmente previsto” in tema di rifiuti, ci permettiamo di suggerirvi per il futuro di avere la stessa solerzia nel spendere soldi per servizi che il comune invece si è obbligato contrattualmente a pagare… soprattutto quando questi riguardano i bisogni dei cittadini più deboli.
I consiglieri comunali
Lina Delle Monache Pd
Giacomo Barelli Viva Viterbo Forza Civica
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