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Viterbo - Abbattimento barriere architettoniche in casa - Maria Antonietta Coccia è stupita: "Ho effettuato l'intervento nel 2013 e dal comune mi hanno cercato pochi giorni fa e nemmeno per liquidare il dovuto"

“Rimborsi dopo 8 anni, qualcuno che ne aveva diritto è pure morto…”

di Giuseppe Ferlicca
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Maria Antonietta Coccia

Maria Antonietta Coccia

Viterbo – Lavori per eliminare in casa barriere architettoniche, i contributi arrivano dopo otto anni. Anzi, dopo otto anni arriva una telefonata per chiedere documentazione, per poterli avere. “Intanto tra chi ha effettuato la spesa, qualcuno è pure morto o ha anche cambiato abitazione”. Maria Antonietta Coccia è stupita.

Doveva riavere duemila euro. “Per interventi che avevo effettuato in casa – ricorda Coccia – tipo avere abbassato il piano della cucina, così da poterci arrivare con facilità”. Era il 2013. I soldi li ha anticipati, poi non ha saputo più nulla.

“Avevo presentato domanda all’epoca – continua Coccia – ma nel tempo non se ne era saputo più nulla fino a pochi giorni fa, quando mi arriva una telefonata dal comune, in cui mi chiedono foto dei locali prima dell’intervento, ricevute dei pagamenti. Tutta documentazione di otto anni fa.

Qualcosa l’ho conservata, così avranno fatto anche altri. Ma può essere che nel frattempo altro sia andato perduto”.

Per lei, sicuramente a essere andati persi sono i fondi cui aveva diritto. “Una beffa, perché documenti a parte, mi è stato detto che per avere diritto a quanto mi spettava, sarebbe stato necessario un sopralluogo nella casa dove sono stati effettuati i lavori.

Peccato che io in quell’abitazione, dopo tutto questo tempo non ci vivo più e chi è venuto dopo di me, certamente avrà rifatto tutto”. Sopralluogo fondamentale ma inutile.

“Una cucina bassa non serve a chi non ha problemi e quindi sarà stata rifatta, così il portone di casa che si apriva col telecomando. Io, in pratica, quei fondi cui avevo diritto da parte della regione non li vedrò”.

A distanza di sette o otto anni, non sarà la sola. “Dopo tutti questi anni, altre persone che all’epoca hanno presentato domanda si troveranno in situazioni più o meno simili alla mia. Mi è stato detto che c’è pure chi è morto. Se chiamano con così tanto ritardo, può essere accaduto di tutto”.

Maria Antonietta si è trasferita in un’altra casa e ha fatto, amaramente, tesoro dell’esperienza: “I lavori che ho dovuto fare me li sono pagati, senza chiedere nulla”. Visti i precedenti…

Giuseppe Ferlicca


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26 ottobre, 2021

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