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Cronaca - Polizia - Secondo gli investigatori il sistema puntava a reclutare e istigare gli attivisti più radicali a portare avanti azioni contro le strutture

Blitz contro gli hub vaccinali, perquisizione rete no vax anche a Viterbo

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Viterbo – Blitz contro gli hub vaccinali, perquisizione rete no vax anche a Viterbo.

Ne sono state eseguite 5 in tutto nei confronti di altrettanti esponenti del movimento “V_V” (Voce di lotta non violenta per la libertà e i diritti umani) e non solo nel capoluogo ma anche nelle province di Firenze, Pisa, Brescia e Como.


Polizia

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A riportare la notizia è Repubblica, edizione di Firenze.

Come si legge nell’articolo, i No Vax perquisiti dalla Digos della questura di Firenze sarebbero “responsabili secondo gli investigatori di una vera e propria associazione per delinquere finalizzata a compiere danneggiamenti e imbrattamenti contro luoghi simbolo della campagna vaccinale”.

Si legge ancora che “il gruppo, secondo le indagini coordinate dalla direzione centrale della polizia di prevenzione e procura di Firenze, era composto da più di 20 mila membri, attivo sulle principali piattaforme social con oltre 50 tra pagine, gruppi, canali e chat.

Tra loro – continua l’articolo – un ruolo di primo piano lo avrebbe avuto un giovane della provincia di Pisa, che si sarebbe reso responsabile nell’agosto scorso delle scritte contro l’hub vaccinale al Nelson Mandela Forum di Firenze”.

Inoltre, “secondo la Digos – riporta – i perquisiti avevano creato un “sistema a compartimento”, attivo soprattutto su Telegram, ‘formato da cerchi concentrici con crescenti livelli di sicurezza e divisione di ruoli, il tutto finalizzato a far sfociare il dissenso verso l’attuale piano di contenimento della pandemia in forme variabili di azioni delittuose da portarsi avanti sul territorio nazionale’.

Il sistema puntava a reclutare, formare ed istigare gli attivisti più radicali a portare avanti, in forme e modi diversi, azioni contro strutture o protagonisti del piano vaccinale e, più in generale, del contenimento della pandemia”.


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18 novembre, 2021

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