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Viterbo - Comune - Fanno discutere i 40mila euro per uno degli emendamenti della discordia presentati da consiglieri di maggioranza per la variazione di bilancio

Mancini: “Piano per il centro storico urgente” – Barelli: “Regalo di Natale per qualcuno?”

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo - Ztl - Il varco di via San Lorenzo

Viterbo – Ztl – Il varco di via San Lorenzo

Viterbo – Piano recupero del centro storico finito nel dimenticatoio: “Per svista o incapacità di alcune persone”. Lo strumento serve e lo ribadisce l’assessora Alessia Mancini, come già fatto dalla collega Laura Allegrini prima che la delega al centro storico passasse di mano.

Sergio Insogna, consigliere Fondazione, ha depositato uno dei sei emendamenti della discordia, arrivati direttamente da esponenti di maggioranza, alla variazione di bilancio, in programma martedì in consiglio comunale.

Il centrodestra balla sulla destinazione di fondi, sul finanziare un progetto rispetto a un altro, con l’avanzo d’amministrazione. Occorrono 40mila euro per il piano, che Insogna prende, togliendoli a incarichi professionali (10mila euro), hardware settore Ambiente (10mila) e incarichi per supporto alle partecipate (20mila euro).

Lo strumento a Viterbo serve per regolamentare la parte dentro le mura anche di San Martino al Cimino, Bagnaia, Fastello e Roccalvecce. E se oggi serve un piano, vuol dire che il tanto osannato masterplan per il centro storico targato amministrazione Michelini è stato solo una perdita di tempo. È la conclusione di Barelli (Forza civica).

“I 40mila euro – spiega l’assessora Mancini – sono necessari, per adeguare norme ormai obsolete o ambiti che attualmente non sono coperti. Si sono perse traccia di email sull’argomento e riunioni, ma faccio l’esempio dei dehor, con la pandemia. Per renderli da temporanei a permanenti occorre il piano.

Così come altre esigenze dei cittadini, che non possono essere rinviate per una svista o incapacità delle persone”.

Decoro e lotta al degrado sono le parole che l’assessora Mancini usa per perorare la causa. Sergio Insogna lo ha convinto. Troppo facile, visto che appartiene a Fondazione, stesso gruppo di Mancini. Servono altri per far passare l’emendamento.

Magari si lascerà convincere anche Giacomo Barelli (Forza civica). Seppure la cifra lo lasci diffidente. È la soglia massima, come importo, per affidare direttamente l’incarico. Oltre, servirebbero procedure di gara, avvisi.

“Che dopo tre anni e mezzo d’amministrazione oggi si dica che sia urgente mi fa pensare. Inoltre, non vorrei che fosse un regalo di Natale per qualcuno – dice Barelli avanzando la sua proposta – allora, se lo strumento serve, stanziamo 41mila euro, dico io”. Per evitare che l’incarico sia affidato direttamente. “Magari – replica Mancini – se riesce, anche 50mila euro…”.

Che oggi si parli di un piano per il centro è il segno di una sconfitta, guardando alla precedente amministrazione. “Dobbiamo dirlo – ricorda Barelli – significa che l’allora tanto decantato masterplan per il centro storico, con tutti gli studi, sono stati solo soldi buttati, non ha prodotto effetti.

Ci siamo stati sopra per anni, pure con l’ufficio speciale per il centro storico”. Forse per questo con Arena, dopo il masterplan, per prudenza preferiscono andarci… piano.

Giuseppe Ferlicca


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8 novembre, 2021

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