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Cronaca - Tra le nove presunte vittime, anche due candidate del bando per 70 posti annullato

Concorsi truccati, Asl di Viterbo parte civile al processo a due dirigenti e un politico

di Silvana Cortignani
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Claudio Moscardelli

Il politico Claudio Moscardelli


Latina – Concorsopoli pontina, c’è anche la Asl di Viterbo tra le nove parti civili contro due dirigenti e un politico, Claudio Moscardelli del Pd, imputati nel processo per due presunti concorsi truccati, entrato nel vivo l’antivigilia di Natale presso il tribunale di Latina.

E’ il processo scaturito da due distinti filoni d’indagine in cui sono imputati di falsità ideologica in atti pubblici e rivelazione di segreti di ufficio due dirigenti della Asl di Latina – Claudio RainoneMario Graziano Esposito, entrambi sospesi – assieme al segretario provinciale del Pd di Latina nonché ex senatore Dem ed ex membro della commissione parlamentare antimafia Claudio Moscardelli, accusato di rivelazione di segreto d’ufficio e corruzione.

Nel frattempo è stato rigettato dalla cassazione il ricorso di Moscardelli, 59 anni, agli arresti domiciliari da sei mesi, per l’annullamento dell’ordinanza con cui il riesame ha confermato la misura di custodia cautelare applicata al noto politico il 28 giugno. 

Nelle motivazioni del rigetto del ricorso, bocciato lo scorso 2 dicembre dai giudici della sesta sezione penale della cassazione presieduta da Anna Petruzzellis, si fa riferimento al “verificato comportamento spregiudicato tenuto per condizionare l’operato di un pubblico ufficiale allo scopo di favorire persone a lui legate o vicine alla sua area politica, per far raggiungere, attraverso una fitta rete di relazioni, al coindagato Rainone un traguardo professionale perseguito anche a scapito di altri colleghi“. 

Il 23 dicembre, terza udienza del processo con giudizio immediato sullo scandalo dei concorsi truccati presso la Asl di Latina davanti al collegio del tribunale di Latina presieduto dal giudice Aldo Morgigni, si sono costituiti parte civile contro gli imputati (tutti ai domiciliari): Asl di Viterbo, Asl di Latina, Asl di FrosinoneComune di Latina, associazione antimafia “Antonino Caponnetto”, Regione Lazio,  Confconsumatori Lazio Aps e due delle partecipanti al concorso da 70 posti finito nel mirino della guardia di finanza assieme a quello per 23 posti. 

La prossima udienza, fissata per l’11 febbraio, saranno sentiti i primi testimoni tra cui l’assessore regionale alla sanità Alessio D’Amato, l’ex direttore Asl Giorgio Casati e l’attuale Silvia Cavalli.


Tribunale di Latina

Il tribunale di Latina


Due concorsi per 93 posti al centro dell’inchiesta

Il processo scaturisce da due indagini separate, poi riunite in un unico procedimento, che hanno messo sotto la lente altrettanti concorsi: quello da 23 posti come collaboratore amministrativo professionale cat. D indetto in forma aggregata tra Asl di Roma 3, Asl Latina (ente capofila), Asl Viterbo e Asl Frosinone e quello da 70 posti di assistente amministrativo-categoria C, indetto in forma aggregata tra Asl di Frosinone, Latina (ente capofila), Viterbo e Roma 3, ricorsero al tribunale amministrativo. Sulla vicenda hanno indagato polizia squadra mobile e guardia di finanza di Latina.


Tra gli indagati anche due “sanitari” viterbesi

Entrambi dipendenti della Asl di Viterbo, sono l’ex sindaco di Sutri Anna Guadagnini e Luciano Corinti, indagati nelle loro vesti di componenti delle commissioni dei concorsi finiti nel mirino della magistratura pontina. Guadagnini del concorso concluso per 23 posti e Corinti di quello per 70 posti annullato alla vigilia delle graduatorie. Gli altri due commissari indagati sono Piero Masi, con Corinti per il concorso annullato e Marco Molinari, con Guadagnino per quello concluso. Tutti e quattro sono stati raggiunti da altrettanti avvisi di garanzia lo scorso mese di giugno.


Rivelate le “domande” a due favoriti

Moscardelli è accusato di corruzione in concorso e rivelazione di segreto d’ufficio: “Per avere, tra l’ottobre 2020 e il maggio 2021, Claudio Rainone, dirigente dell’unita operativa complessa ‘reclutamento’ della Asl di Latina e presidente della commissione per il concorso pubblico per titolo e esami per la copertura a tempo indeterminato di 23 posti di collaboratore amministrativo professionale presso le Asl di Frosinone, Latina e Viterbo, con condotte adottate in violazione di legge, rivelato gli argomenti che avrebbe proposto alla prova orale dell’8 ottobre 2020 a due candidati, stretti congiunti di altri esponenti del partito democratico”. 


A un raccomandato promessa anche la sede preferita

Rainone avrebbe inoltre “ritardato l’approvazione della graduatoria finale del concorso in attesa delle sua nomina a direttore amministrativo della Asl di Latina in maniera tale da poter individuare egli stesso le destinazioni dei neo assunti e accontentare uno dei due che voleva essere assegnato a Formia: in tal modo favorendo entrambi i candidati segnalatigli da Claudio Moscardelli, segretario provinciale del partito democratico, accettando la promessa che lo stesso Moscardelli gli aveva fatto di intercedere presso politici locali e dirigenti amministrativi per favorire la sua nomina a direttore generale della medesima Asl”.


Dietro l’inchiesta, nomine Asl e politica

Secondo la difesa, Moscardelli non avrebbe avuto alcun potere diretto nella nomina del direttore amministrativo di quella Asl, all’epoca già occupato da altro dirigente, potere spettante al direttore generale che aveva escluso di aver ricevuto alcuna “pressione”. Unitamente ad altri esponenti politici locali, sarebbe stato convinto, fin da molti anni prima, che Rainone potesse essere un ottimo manager per la Asl, “sicché le sue generiche iniziative erano state finalizzate a sostenerne una valorizzazione in maniera del tutto sganciata da un presunto accordo corruttivo”.

Secondo l’accusa, Moscardelli, già prima dell’avvio della procedura del concorso per l’assunzione dei 23 collaboratori amministrativi e ancora durante lo svolgimento di tale concorso, si sarebbe “reiteratamente impegnato per favorire la nomina del Rainone come direttore amministrativo della Asl di Latina, anche favorendo lo spostamento ad altra sede di una potenziale ‘concorrente’ che già occupava il posto promesso”.


Accordi telefonici tra candidati e presidente di commissisone

Il 6 ottobre 2020, Rainone avrebbe chiesto a Moscardelli quali “novità” ci fossero a proposito di quella sua nomina, che gli avrebbe permesso anche di scegliere la destinazione per i vincitori del considerato concorso, a tal fine sollecitando Moscardelli ad attivarsi e chiaramente ponendo tale sua richiesta in collegamento con il concorso e con “la forzatura” che egli aveva dovuto fare “per uno dei due” candidati.

Il 7 ottobre 2020, Rainone avrebbe chiesto a Moscardelli (che, peraltro, avrebbe poi ammesso di avere in precedenza “raccomandato” al pubblico ufficiale proprio i due candidati) il numero di telefono dei due candidati ai quali avrebbe domandato di indicargli l’argomento (il “pensierino”) sul quale egli, quale presidente della commissione del concorso, avrebbe dovuto fare la domanda nella prova orale che si sarebbe svolta il giorno dopo. Argomento che avrebbe dovuto sostituire altro tema che ai candidati era stato già dato dal Rainone, risultato “comune” anche alla prova orale di altri concorrenti.

Dopo la conclusione del concorso e l’assunzione dei due candidati, inoltre, Moscardelli sarebbe tornato a sollecitare Rainone ad assegnare uno dei due ad una sede più gradita, quella di Formia, anziché a quella meno ambita di Terracina.

Silvana Cortignani


Articoli: Concorso Asl, ai domiciliari il segretario provinciale Pd di Latina – Procaccini (FdI): “Non si può lavorare nella pubblica amministrazione senza tessera del Pd” – Concorsi truccati alla Asl, due viterbesi tra gli indagati – D’Amato: “Se accuse confermate ci costituiremo parte civile per danno d’immagine” – Concorso Asl con presunti favoritismi, due arresti – Avvocato Rizzello: “La situazione per chi ha partecipato al concorso alla Asl di Latina è drammatica”


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25 dicembre, 2021

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