Viterbo – Commozione e dolore in città per la morte di Floriano Franklin Canela. Ed è il suo sorriso che tutti ricordano. Sui social la triste notizia ha fatto commuovere migliaia di persone. Molti i commenti per la scomparsa dell’uomo che ha portato la Capoeira a Viterbo.
“Noooooo. Grande persona, ti ho voluto sempre bene e ti porterò sempre nel mio cuore”, scrive Oliva. “Grande Amico ed Atleta che ha portato in alto la bandiera dell’Unione Sportiva Acli di Viterbo – commenta l’Us Acli – . Una grande stretta al cuore. Riposa in pace”
E poi Giuliana coglie il tratto umano: “Sempre sorridente. Gesù ti accoglie in cielo”. Maria Elena: “Una grande perdita per la nostra città e un grande dispiacere”
Floriano Franklin Canela
Floriano Franklin Canela è morto ieri mattina dopo un periodo di malattia. Aveva 70 anni. Mestre Canela aveva fondato il gruppo di Capoeira Mangangà.
Nato a Rio de Janeiro nel 1951, si era trasferito a Viterbo nei primi anni ’80 e una volta stabilitosi in città, aveva fondato il gruppo di Capoeira Mangangà. Era l’8 febbraio del 1982. Il gruppo fondato nella Tuscia, che quest’anno compie i 40 anni di attività, ha preso il nome da un suo “gemello” che aveva visto la luce dieci anni prima in Brasile.
Pioniere della disciplina brasiliana, è divenuto in poco tempo un vero e proprio punto di riferimento per questo sport. La Capoeira è un’arte marziale brasiliana che combina elementi di danza, acrobazie e musica. Era praticato dagli africani ridotti in schiavitù in Brasile all’inizio del XVI secolo. È noto per le sue manovre acrobatiche e complesse, che spesso coinvolgono mani a terra e calci invertiti.
Canela lascia sei figli.
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