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Bagnoregio - Il sindaco Luca Profili: "All'interno del consiglio provinciale c'è stato qualcuno che ha voluto ostacolare la nostra proposta e affossare un progetto di sviluppo e occupazione per territorio"

“Nuovo istituto alberghiero, siamo stati vittime di un’imboscata…”

di Daniele Camilli
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Bagnoregio – “Siamo stati vittime di un’imboscata che ha affossato in parte un progetto capace di portare sviluppo e occupazione in tutta la Tuscia, in virtù dell’effetto volano di Civita”. A scriverlo sulla bacheca del suo profilo Facebook è il sindaco di Bagnoregio Luca Profili. La città si è vista infatti bocciare la richiesta di creare sul proprio territorio un istituto superiore alberghiero. Proposta approvata dal consiglio provinciale di via Saffi e arenatasi successivamente in regione.

“All’interno del consiglio provinciale – ha commentato Profili – c’è stato qualcuno che, delegato ‘apparentemente’ a seguire l’iter, ha fatto di tutto per ostacolare la nostra volontà, per piccoli interessi di paese”.


Luca Profili

Il sindaco di Bagnoregio Luca Profili


Si parla dunque di dimensionamento scolastico, la fase dell’anno in cui si decide di spostare altrove le direzioni scolastiche e amministrative, laddove gli istituti abbiano un numero di studenti inferiore a quello previsto dalla legge, così come la creazione di nuovi istituti o indirizzi capaci di portare valore aggiunto non soltanto a ragazzi e ragazze, ma anche al territorio” 

“Per essere sempre trasparenti e schietti – spiega Profili sulla sua pagina social – mi preme spiegare ciò che è avvenuto rispetto all’Istituto alberghiero richiesto da noi, appoggiato in sede di consiglio della provincia di Viterbo e poi non deliberato all’interno del dimensionamento della Regione Lazio. Siamo stati vittime di un’imboscata che ha affossato in parte un progetto capace di portare sviluppo e occupazione in tutta la Tuscia, in virtù dell’effetto volano di Civita di Bagnoregio. Provo a spiegarlo in modo semplice e trasparente. La provincia di Viterbo ha approvato in consiglio, il 30 novembre scorso, la nostra richiesta di istituire un Istituto alberghiero, l’ha trasmessa alla regione Lazio che ha richiesto un atto integrativo, che in pratica riguardava la nostra disponibilità a mettere a disposizione la Tenuta di Campolungo. Ho riunito subito la giunta e approvato il giorno successivo. Fatto questo, come avviene tra enti, l’abbiamo inviato con una pec ufficiale alla provincia, che lo avrebbe dovuto a sua volta trasmettere alla regione. Bene, la nostra delibera non è stata trasmessa alla regione Lazio per essere lavorata e portata all’approvazione della giunta regionale”.


Civita di Bagnoregio

Civita di Bagnoregio


Il piano di dimensionamento è lo strumento attraverso il quale gli enti locali propongono ogni anno l’istituzione, l’aggregazione, la fusione e la soppressione di scuole con l’obiettivo di avere istituzioni scolastiche con una popolazione definita ottimale. Uno strumento è attivato a partire dal 2000 per razionalizzare la rete scolastica, in quel momento estremamente frammentata.

“Prendo atto quindi – continua il sindaco Profili – che c’è stato qualcuno, all’interno del consiglio provinciale, delegato ‘apparentemente’ a seguire l’iter, che ha fatto di tutto per ostacolare la nostra volontà, per piccoli interessi di paese. Farsi vedere d’accordo alla luce del sole, lavorare contro nell’oscurità, dal primo giorno, con telefonate e telefonatine, chiedendoci di ritirare la proposta. Mi dispiace molto che tutto ciò sia accaduto nonostante gli sforzi e l’impegno che hanno messo in campo il presidente Alessandro Romoli e il vice Pietro Nocchi, cercando di recuperare una situazione compromessa. Un danno enorme provocato a noi ma ancora peggio, in generale a tutta la Tuscia, vista la grande possibilità che sarebbe stata per tanti ragazzi”.


Bagnoregio

Bagnoregio


“Questo non è né il mio ne il nostro modo di agire, per noi la parola è una – ha concluso infine il suo post Facebook Luca Profili -. Andremo avanti ugualmente, anche se non si riuscirà ad ottenere per l’anno scolastico che verrà, questo nuovo indirizzo. Ringrazio la regione Lazio per aver cercato una soluzione che purtroppo, tecnicamente, era troppo complessa. Apriremo il nostro convitto per l’Istituto agrario, una scuola villaggio, perché così l’abbiamo immaginata, un’esperienza nuova che possa permettere ai ragazzi di crescere attraverso la condivisione della vita quotidiana, un grande progetto innovativo per questa provincia, nato dalla collaborazione tra istituzioni, scuola e terzo settore. Non ci fermeremo, nonostante tutto. La politica per noi è costruire, non affossare sogni, soprattutto se si tratta di ragazzi e ragazze. Da oggi, il mio impegno, anche a livello provinciale, sarà ancora più forte. Non si può fermare il vento con le mani”.

Daniele Camilli


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21 gennaio, 2022

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