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Lettere - Scrive Daniele Schiavi: "Corse cancellate senza preavviso, guasti ai mezzi, nessun controllo sul green pass e comunicazione scadente con l'utenza"

“Per viaggiare da Orte a Viterbo con la Cotral ogni giorno è un’odissea”

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Un bus Cotral

Un bus Cotral

Orte – Riceviamo e pubblichiamo – La mattina del 25 gennaio si è consumato l’ennesimo sfregio nei confronti dei pendolari che ogni giorno si recano a Viterbo da parte dell’azienda di trasporto pubblico Cotral. Quest’episodio in particolare ha visto la soppressione della corsa delle 8,20 in partenza dalla stazione ferroviaria di Orte e diretta a Viterbo, passante per la superstrada.

La corsa è stata cancellata senza ovviamente far sapere nulla agli utenti, che hanno aspettato invano nel piazzale della stazione, finché un centralino dopo dieci minuti di attesa al telefono ha risposto comunicando che la cancellazione della corsa non era stata neanche registrata sul software gestionale dell’azienda.

Inutile l’approccio con gli autisti delle altre corse, che si sono rifiutati di chiamare la direzione e il deposito in piazza Bruno, Viterbo, per avere informazioni in tempo reale.

Casi del genere sono in aumento negli ultimi mesi, come lo scorso 20 gennaio, quando la stessa corsa è stata cancellata a pochi metri dalla stazione di Orte per un guasto al veicolo, lasciando i viaggiatori per strada e di nuovo senza nessuna possibilità di arrivare a Viterbo in tempo utile. O come il 10 novembre scorso, quando per l’ennesima volta si ruppe la vettura in pieno transito in superstrada, costringendo i passeggeri a scendere e ad aspettare una corsa sostitutiva. Spesso accade che anche le corse delle 18,20 in partenza da Viterbo per Orte stazione (via superstrada) vengano cancellate senza fornire motivazione o alcun preavviso.

Anche la cortesia e la professionalità degli autisti e del personale lascia molto a desiderare. Nessuno controlla la certificazione verde al momento della salita (obbligatoria in questo periodo) e ci sono casi di autisti che sbagliano strada o saltano fermate, come è successo mercoledì 19 gennaio, quando diverse persone in attesa alla fermata di via Villanova a Viterbo (di fronte al liceo Orioli) hanno visto passare loro davanti l’autobus delle 17,15 diretto a Orte senza che questi si fermasse.

L’insensibilità della Cotral nei confronti dei pendolari inoltre è massima duranti i periodi delle feste natalizie o della stagione estiva, quando la corsa diretta a Viterbo da Orte delle 8,20 viene senza specificato motivo anticipata alle 8,10. Peccato che proprio a quell’ora giunga il treno della linea Fl1 proveniente da Fiumicino e che raccoglie i pendolari di Roma e della Sabina. In questi casi l’unica maniera per prendere l’autobus è affidarsi al buon senso degli autisti, che aspettano l’arrivo del treno e la discesa dei passeggeri, oppure prodursi in una corsa affannata per cercare di raggiungere lo stallo dei bus nel minore tempo possibile.

Ovviamente si capisce bene che questo genere di programmazione delle corse da parte di Cotral lede soprattutto le persone anziane o chi ha disabilità o mobilità ridotta.

Inoltre si segnala il tabellone degli orari nel capolinea di Viterbo rotto da anni, la versione definitiva del sito della Cotral non ancora ripristinata e l’unico modo per interfacciarsi con l’azienda, che corrisponde a un format online sul loro stesso sito per l’inoltro dei reclami. Molta gente purtroppo non fa reclami, perché anziana, oppure perché molti pendolari hanno difficoltà linguistiche, oppure perché stanca e scoraggiata dalle risposte dell’azienda, che sono sempre vaghe, promettono controlli, ma si rifiutano di rimborsare abbonamenti o ore di lavoro perse a causa dei loro disservizi, e di fornire dati di personale o dirigenti per fare denunce alle autorità competenti. Di fatto tutti i reclami finora effettuati sono rimasti inascoltati.

Si invitano per tanto tutti i pendolari, viaggiatori e avventori della Cotral a segnalare il più possibile ogni tipo di disservizio che l’azienda crea, sui social e tramite gli strumenti individuati dall’azienda stessa. Un appello viene lanciato a Zingaretti e Alessandri, che mentre pochi giorni fa osannavano pubblicamente l’operato della Cotral, predispongano un rafforzamento dei controlli e dei collegamenti con Viterbo, affinché la gente che ha necessità dei trasporti pubblici (perché non può permettersi una vettura propria o perché crede nel trasporto pubblico per abbattere l’inquinamento) venga ricompensata da tale scelta e non sia lasciata in balia di un’azienda incapace di ascoltare i propri clienti, ma solo di lucrare sui loro abbonamenti.

Nel contesto è sempre importante inoltre spronare il commissario Scolamiero e il futuro sindaco di Viterbo ad adoperarsi per aumentare i collegamenti intelligenti e rapidi tra Viterbo e Roma. Nell’era in cui è possibile percorrere centinaia di chilometri lungo tutto lo stivale in poche ore, non è possibile che per raggiungere il capoluogo della Tuscia ogni giorno la gente debba affrontare un’odissea.

Daniele Schiavi


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26 gennaio, 2022

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