Viterbo – “Azione non ha stretto alleanze, lavoriamo a una nostra lista”. Giacomo Barelli è segretario provinciale del movimento di Calenda, ultima formazione nata a Viterbo e nulla di strano se ancora non ha raggiunto accordi in vista delle elezioni comunali di primavera.
Tuttavia, la situazione in cui si trova l’ex consigliere d’opposizione è simile a quella di partiti anche ben più collaudati e presenti sul territorio da lungo tempo.
Giacomo Barelli
Tanto a destra quanto a sinistra, per non parlare del centro, è ancora calma piatta. Solo qualche tatticismo, nomi di candidati quelli ormai noti e poco altro.
Sarà anche questa calma piazza a suggerire a Barelli di non rimanere mani nelle mano. “Azione non ha stretto alleanza con nessuno – precisa Barelli – stiamo lavorando ad una nostra lista. Per noi qualsiasi eventuale accordo passa dalla condivisione e dalla figura del candidato sindaco, per il quale abbiamo le idee chiare su quale profilo debba avere”.
Si era parlato di un Draghi della Tuscia. Qualcuno in grado di portare la città fuori dalle secche e impiegare al meglio i fondi in arrivo del Pnrr. Ma tanto su nomi, quanto su programmi e alleanze, si vede ancora poco.
Con l’elezione che ormai appare molto probabile, si terrà l’ultima settimana di maggio, nulla ancora di concreto.
Azione, con il Movimento 5 stelle, viene data nella “cordata” del Partito democratico. Probabile.
Nel Pd si stanno guardando intorno e a quanto pare si respira un po’ di nervosismo. Le ripetute dichiarazioni da parte d’esponenti di Forza Italia, intenzionati a ricomporre il centrodestra che si è frantumato con la sfiducia al sindaco azzurro Giovanni Arena, non sono state molto gradite.
Andiamo a destra altrimenti prenderemo altre vie, è il mantra azzurro che a qualcuno dentro il partito non è piaciuto. E se in quella strada comparisse il divieto d’accesso per gli azzurri?
La figura della ruota di scorta non piace farla a nessuno e il Pd cittadino non fa eccezione. Probabilmente sono solo schermaglie, ma la vicenda resta complicata.
Nel centrodestra, il nodo candidato è tutt’altro che sciolto. Solito duetto, da candidare magari al prossimo Sanremo: Rotelli-Sberna. Non in coppia, però. L’uno esclude l’altra.
Il deputato FdI o l’ex assessora Antonella Sberna, con un pezzo di Forza Italia o magari da sola. Agli alleati (passati e futuri, ma non presenti) piacendo. La sola certezza resta l’imprenditore Giovanni Scuderi e poi la semicertezza o giù di lì di Giuseppe Giulianelli area civil-fioroniana. C’è poi Chiara Frontini, che è una certezza, ma la sua discesa in campo non l’ha ancora ufficializzata e quindi occorre fare finta che non lo sia.
Sabato sarà la volta dell’incontro di Giovanni Arena (FI), ex primo cittadino, al Salus Terme e qualcuno si aspetta segnali, anche se l’iniziativa è voluta per parlare di progetti per la città. Meglio non crearsi aspettative, potrebbero andare deluse.
Giuseppe Ferlicca
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