Viterbo – “Non pensiamo come loro. Noi la Nato la vogliamo e vogliamo il suo intervento militare. Quanto meno quello aereo”. Si spacca in due la manifestazione indetta per oggi pomeriggio dal Tavolo per la pace di Viterbo in piazza della Repubblica, davanti al monumento dei facchini. Contro la guerra in Ucraina e l’invasione del suo territorio da parte della Russia di Putin.
All’inizio tutti insieme. Tavolo per la pace e comunità ucraina di Viterbo coordinata da Oksana Chyzhovych. Poi, dopo alcuni interventi del Tavolo per la pace, e gli slogan contro la Nato scanditi a ridosso della piazza da Tuscia in lotta, arrivata con una ventina di militanti e uno striscione, la tensione è salita. Molti della comunità ucraina si sono avvicinati agli organizzatori per chiedere spiegazioni di slogan e parole contro la Nato.
Viterbo – Manifestazione contro la guerra – Rappresentanti della comunità ucraina
“Noi non la pensiamo come loro – ha detto Oksana Chyzhovych riferendosi agli organizzatori della manifestazione -. Noi non siamo contro la Nato, noi vogliamo il suo intervento, quanto meno aereo. Poi a terra ce la sbrighiamo da soli”.
“Siamo in guerra, siamo stati invasi, non abbiamo iniziato noi – ribadiscono assieme a Chyzhovych anche Alina Onachyshych e Oksana Goloida -, noi ci stiamo difendendo da Putin e non possiamo respingerlo solo a parole o con le sanzioni. Se eravamo nella Nato già da prima tutto questo non succedeva”.
La tensione dura qualche minuto, con l’invito da più parti, all’interno della comunità ucraina ad andarsene tutti. Alcuni accusano invece i rappresentanti della comunità di aver fatto troppi interventi di “stampo nazionalista”.
Viterbo – Manifestazione contro la guerra in Ucraina
“Chi fa la guerra è nemico dell’umanità – interviene a un certo punto Peppe Sini del Tavolo per la pace, storica figura del movimento pacifista e non violento -. Tutte le vittime sono nostre fratelli e tutte le vittime sono nostre sorelle. Speravo di non vedere più i vampiri governare il mondo invece ancora oggi piangiamo i nostri fratelli sotto le bombe. Noi vogliamo che finiscano immediatamente gli imperialismi e i razzismi. Siamo una sola famiglia umana ed è una follia che ci siano dei pazzi assassini come Putin che uccidono i propri fratelli”.
Viterbo – Manifestazione contro la guerra in Ucraina – Peppe Sini del Tavolo per la pace
In piazza, assieme al Tavolo e a Tuscia in lotta ci sono anche l’Usb, la Casa per i diritti sociali, il Partito democratico con Manuela Benedetti e Lina Delle Monache, l’assessora alle politiche sociali della regione Lazio, Alessandra Troncarelli, il presidente dell’Arci Marco Trulli, Francesco Boscheri dei Giovani Democratici, Enrico Mezzetti dell’Anpi e il segretario provinciale di azione Giacomo Barelli.
Viterbo – Manifestazione contro la guerra in Ucraina – Tuscia in lotta
“Ogni essere umano – ha proseguito il suo intervento Sini – ha diritto alla vita e alla pace. Ogni essere umano ha diritto di essere riconosciuto come essere umano. Siamo qui tutti insieme per dire: cessate il fuoco, basta con la guerra e basta con la follia di Putin”.
Le parole di Peppe Sini però non sono bastate. A un certo punto tutta la comunità ucraina presente alla manifestazione si è separata dal resto, mettendosi di lato alla piazza. Accanto all’epigrafe che ricorda i morti sul lavoro.
Daniele Camilli
Fotocronaca: La manifestazione contro la guerra in Ucraina
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