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Montefiascone - Lo fa sapere il Copattrim che ha anche avviato una petizione su Change contro il progetto in località Vallalta

“No del consiglio di stato alla realizzazione di un mega allevamento di galline”

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Montefiascone – “No del Consiglio di stato alla realizzazione di un mega allevamento di galline in località Vallalta”. Un primo passo per il Copattrim (Comitato per la tutela del Paesaggio, dell’Ambiente, del Turismo e delle Tradizioni Rurali di Montefiascone) cui ha fatto seguito una petizione su Change.org che in tre giorni ha raccolto già oltre 350 firme.


Montefiascone - Una foto dei capannoni dall'alto

Montefiascone – Una foto dei capannoni dall’alto


L’iniziativa, fanno sapere dal comitato, nasce per esporre le ragioni, informare dei recenti avvenimenti il pubblico della rete e chiedere il suo sostegno contro il progetto di allevamento intensivo a pochi metri dal paese. 

Tutto parte a settembre. “In seguito – dicono dal Copattrim – all’appello che abbiamo presentato al Consiglio di Stato lo scorso settembre, il giudice ha disposto il blocco dei lavori di realizzazione del mega allevamento da 38mila galline ovaiole in località Cerchiare/Vallalta.

L’ordinanza ha riconosciuto la questione meritevole di un adeguato approfondimento e per la sua complessità anche di essere risolta con una certa attenzione, esaminando i documenti e le ragioni delle parti. Per non alterare ulteriormente lo stato dei luoghi il cantiere dovrà quindi rimanere fermo fino a maggio prossimo, quando il giudice si pronuncerà nel merito”.

Il problema va oltre, visto che “nel frattempo – continuano dal comitato – è cresciuta la preoccupazione dei cittadini a Montefiascone, così come quella negli altri comuni del viterbese in cui esistono e continuano a sorgere nuovi allevamenti avicoli intensivi. Questo soprattutto per le notizie sui continui focolai di influenza aviaria che si registrano in tutta Italia e che portano le autorità di vigilanza a decidere l’abbattimento di milioni di capi.

In effetti il triangolo Grotte Santo Stefano – Bomarzo – Montefiascone sta diventando difficile da gestire dal punto di vista ambientale, sociale e di salute pubblica, ed è ormai motivo di preoccupazione per le autorità sanitarie. Lo dimostra anche il fatto che da anni il Ministero della Salute identifichi la Tuscia come l’area a maggior rischio di influenza aviaria nella Regione Lazio”. 

Dal Comitato sono decisi ad andare fino in fondo.

“In tempi di pandemia e rischio influenza aviaria – afferma presidente del Copattrim Fabrizio Nasti – auspichiamo che i decisori politici di comune, Provincia e Regione prendano coscienza delle istanze del Copattrim e agiscano concretamente a salvaguardia dei beni paesaggistici e ambientali del Lazio nonché della salute pubblica, nel pieno rispetto del principio di precauzione.

Il comitato è nato e si è sempre posto in un’ottica di dialogo costruttivo con le autorità competenti, e chiede da tempo incontri pubblici e un tavolo tecnico che coinvolga tutte le parti interessate, cittadini in testa”.

E aggiunge: “Speriamo che la petizione continui con questi numeri e aderiscano da tutto il Centro Italia superando la naturale ritrosia nel firmare. Tra l’altro non è necessario che il proprio nome appaia pubblicamente, nel rispetto della privacy di ognuno”.


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12 febbraio, 2022

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