Soriano nel Cimino – Simone Mastrorosato con i suoi animali
Soriano nel Cimino – Riceviamo e pubblichiamo – Mi chiamo Simone Mastrorosato e scrivo da Soriano nel Cimino. Anche io come i miei colleghi e amici Simone Pancianeschi e Giusy Batinelli voglio esternare la delusione e la rabbia che questo periodo ormai troppo prolungato di rincari e difficoltà ci sta dando.
Io, come molti altri, sono nato e mi sono immerso e appassionato subito in questa realtà, che nel mio caso è partita molti anni fa con mio nonno, si è tramandata a mio padre che è riuscito a far crescere l’azienda e a farla diventare com’è ora, e infine a me, che sogno di ampliare ancor di più questa realtà, ma ahimé ora come ora il mio sogno si sta sempre più allontanando. Perché? Ve lo spiego subito.
Soriano nel Cimino – Simone Mastrorosato con i suoi animali
Ogni materiale necessario all’allevamento e all’alimentazione del bestiame ha subito dei rincari astronomici: soia, mais, latte in polvere, gasolio, bollette. Tutto, tranne il nostro prodotto. Un prodotto di qualità controllato meticolosamente tutti i giorni, che alla aziende produttrici viene sottopagato (10 centesimi in meno del costo di produzione) e invece al supermercato aumenta arrivando quasi a 2 euro litro.
Queste cose mi fanno pensare e mi chiedo perché tutto aumenta tranne il latte che noi produciamo? Eppure è un prodotto alimentare altamente consumato, e non parlo solo di latte fresco ma anche dei derivati, che oltretutto vengono anche esportati in grandi quantità.
Soriano nel Cimino – Simone Mastrorosato con i suoi animali
Questi aumenti stanno distruggendo completamente il tanto famoso “made in Italy” che cercano tutti. È impossibile che non ci sia nessuno che si interessa e risolva questo problema, dovrà pur esserci qualcuno a cui importa di noi, di quello che facciamo. Siamo gli stessi che durante i lock down per la pandemia abbiamo continuato a lavorare e a produrre per tenere pieni gli scaffali al supermercato. Eppure nessuno prende le nostre difese, anche i sindacati sviano il problema promettendoci risultati che non arrivano mai, riunioni a non finire senza mai un minimo risultato, e intanto noi rimettiamo soldi.
Inoltre la nostra crisi mette in difficoltà anche le famiglie degli operai che dipendono da noi e che ora, con questi rincari, vivono con la paura che il loro datore di lavoro li licenzi perché non ci sono più soldi per pagargli lo stipendio.
Tutto questo fa male. Fa male alzarsi ogni giorno alle 6 di mattina e rientrare a casa alle 8 di sera per essere trattati, anzi, ignorati in questo modo. Qualcuno ci ascolti e ci aiuti nel continuare a rendere orgogliosa l’Italia per la qualità del suo latte.
Simone Mastrorosato
Racconta la tua storia – le storie dei lettori
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Storie drammatiche o divertenti. Storie che commuovono o fanno sorridere. Storie di gioia o di dolore. Storie che fanno riflettere. Storie che sono ricordi di una vita. Storie, che vale la pena di raccontare, di vittorie e sconfitte che vi vedono come protagonisti.
Storie di sogni realizzati o di cocenti rese alla vita. Storie normali di vita quotidiana vostre, dei vostri familiari, dei vostri amici.. Storie che spesso si raccontano tra amici, ma che abbiano un valore paradigmatico. E possano essere interessanti per tutti. Insomma raccontante le vostre storie a Tusciaweb.
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