Viterbo – “Dopo 50 anni finiremo Belcolle e ridaremo al centro l’ospedale Grande”. All’aula magna dell’Università della Tuscia il presidente della regione Nicola Zingaretti guarda avanti.
Alla programmazione dei fondi europei per la Tuscia 2021-2027. Che s’intrecciano con quelli del Pnrr e con altra progettualità messa in campo. Nel capoluogo spiccano il completamento dell’ospedale e il recupero di quello chiuso da decenni. Una ferita nel cuore di Viterbo.
Per fare bene, per tutti – La presentazione della regione all’Unitus
“Per la prima volta dopo 50 anni finiremo Belcolle – spiega Zingaretti – e daremo al centro storico l’ospedale Grande degli Infermi, che diventerà polo culturale.
Portare a compimento Belcolle significa anche la fine della migrazione verso Toscana e Umbria, ma non solo. Diventerà attrattivo, mettendo in atto una vera e propria inversione di tendenza”.
Nicola Zingaretti
A Santa Maria in Gradi, oltre a Zingaretti, il vice Daniele Leodori, gli assessori Paolo Orneli (Sviluppo economico), Alessandra Troncarelli (Politiche sociali) e il consigliere Enrico Panunzi. Fa gli onori di casa il rettore Stefano Ubertini, mentre sono diversi gli ospiti in sala, a cominciare dal presidente della camera di commercio Rieti Viterbo Domenico Merlani.
“I prossimi sei anni – osserva Zingaretti – saranno fondamentali, perché determineranno i prossimi 60”.
Alessandra Troncarelli
Per la Tuscia, il presidente indica una direzione in cui andare: “Bellezza, agricoltura, sviluppo tecnologico, export”.
Molti gli spunti. La regione ha 16,5 milioni per l’edilizia popolare: “Porteremo servizi di qualità, la banda ultralarga e l’accesso alla mobilità elettrica. Perché tutti devono avere gli stessi diritti, a prescindere dalla condizione economica”.
Le somme a disposizione sono consistenti. Intanto i fondi europei. “Passiamo dai precedenti 2,5 miliardi – spiega Orneli (Sviluppo economico) – ai 4,4 previsti, cui si aggiungono quelli del Pnrr. Per Viterbo, una strategia integrata che porterà sul territorio tra i 15 e i 20 milioni di euro in politiche attive, sociale, lavoro, imprese”.
Zingaretti e Panunzi
Tra gli obiettivi per Viterbo, individua il termalismo: “Non solo con il bando ex Terme Inps che speriamo possa partire presto, ma anche per un complessivo salto di qualità, così come con l’importantissimo settore del distretto ceramico. Che era in ripresa e ora risente dei costi per l’energia.
“Siamo qui – sottolinea l’assessora Troncarelli – per raccogliere le iniziative che arrivano dai territori”. Ripercorre quelli che sono stati gli interventi degli ultimi due anni, in pandemia. “L’avere scongiurato la chiusura degli asili nido, con 14 milioni, 30mila euro a struttura durante il lockdown.
Le retribuzione ai lavoratori per lo stop forzato o i 12 milioni per l’abbattimento delle rette e il buono per l’assistenza”.
Ovvero, 11 milioni, 700 euro al mese per un anno, con cui contrattualizzare l’assistente familiare in aiuto di diversamente abili presenti nelle famiglie.
Daniele Leodori
L’attenzione ai territori è il nodo centrale per il consigliere Panunzi. “In passato la regione era accusata d’essere romanocentrica – osserva Panunzi – ma lo sviluppo della capitale non è avulso da quello dei territori, su questo si concentra la nuova programmazione.
Con il completamento di Belcolle avremo un dea di secondo livello, dopo 50 anni.
Gli interventi promossi dalla regione sono molti, l’ex convento di San Simeone, per 15 milioni, il recupero dell’ex ospedale. 14 milioni per il borgo della cultura e la regione ne investirà altri 20”.
CI sarà un incontro specifico per presentare la progettazione.
Paolo Orneli
Il vicepresidente Leodori vede una serie d’interventi infrastrutturali nel Lazio. “Non scollegati tra loro. La capitale rappresenta una grande opportunità, ma non può essere slegata dal resto. Altrimenti facciamo un danno a Roma e agli altri territori”.
Alessandra Troncarelli e Stefano Ubertini
Dall’aula magna Unitus un impegno ad aprirsi verso le materie scientifiche, il tecnopolo che possa rendere le università del Lazio attrattive come nelle regioni in cui sono presenti i politecnici. Quindi l’aspetto sociale: “Un terzo della programmazione riguarda l’equilibrio sociale e la parità di genere”.
Giuseppe Ferlicca
La nota della regione Lazio
“Dobbiamo impegnarci per una stagione di investimenti che migliori la qualità della vita e il futuro delle giovani generazioni”.
Così il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti alla presentazione ‘Per far bene, per tutti’ per illustrare la nuova programmazione 2021-2027 dei fondi europei della Regione Lazio per la città di Viterbo e la sua provincia. L’evento è in corso a Viterbo, nell’Aula Magna del Rettorato dell’Università della Tuscia.
“La vicenda Ucraina conferma quanto tutto sia precario e noi oggi abbiamo l’opportunità di costruire un nuovo modello di sviluppo, senza mai dimenticare che i soldi a volte possono coprire la soluzione dei problemi”, ha aggiunto. “Vorremmo spendere questi soldi per fare un grande patto del Lazio, lo spirito democratico e lo spirito di partecipazione sono premesse per fare bene. Il tema non è spendere ma capire come una grande opportunità possa cambiare il modello di sviluppo”, ha concluso Zingaretti.
Articoli: Leodori: “Con le risorse europee nel Lazio creeremo un nuovo modello di sviluppo sociale, economico e produttivo” – Orneli: “Riscrivere il futuro del Lazio, mai così tante risorse”
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