Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La stoffa del maestro nella vita e nella professione immaginiamo arrivi con la reputazione che si costruisce in tanti anni di vita e professione. Andrea non era anziano, anzi era giovane sia anagraficamente ma soprattutto nello spirito. Era però un maestro, di vita e nella professione.
Il maestro sa di sapere ma non per questo il suo sapere è ingombrante. Il maestro è, nella vita come nella professione, trasparente e cristallino. Un esempio per tutti con la sua rettitudine. Il maestro sa che nella professione come nella vita è giusto essere generosi con chi lo merita, con chi è in difficoltà, con chi è meno fortunato di noi.
Il maestro non è geloso di ciò che nella vita e nella professione è riuscito a raggiungere per mezzo delle sue doti non comuni, della sua sapienza, dei suoi studi. Lui da maestro li condivide generosamente con tutti.
Il maestro è nella sua grandezza modesto, e ha l’umiltà di chi sa di avere le spalle larghe anche senza mostrare i muscoli. Il maestro ha un suo stile nella vita come nella professione ed è in fondo per questo che è fonte di ispirazione per chi ha l’onore e il privilegio di poterne condividere professione e vita.
Andrea Cardoni è stato per noi tutti, giovani e anziani commercialisti, avvocati, curatori, custodi giudiziari, non solo un faro, spesso un’ancora di salvezza, sempre un grande amico, gentile e generoso.
Caro Andrea per noi tutti tu sei e sarai sempre un maestro.
I colleghi custodi e curatori del tribunale di Viterbo
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