Viterbo – Alla Quercia non si può esporre il quadro sulla corruzione di Alessio Paternesi e la mostra salta.
Alessio Paternesi, Roberto Sanna, luigi Fondi, Paolo Crucili
Doveva essere inaugurata ieri al complesso monumentale di Santa Maria della Quercia la mostra organizzata dal gruppo artistico “Incontriamo il nostro tempo” composto da Luigi Fondi, Paolo Crucilli e Riccardo Sanna. Formazione a cui si è unito anche l’artista Alessio Paternesi.
Il maestro avrebbe dovuto esporre alcune opere della serie “Indovina la commedia”, ispirata ai canti della Divina Commedia di dante Alighieri. Ma in particolare una, ispirata al canto sulla corruzione, non sarebbe stata gradita.
L’opera in questione – già esposta precedentemente in altre occasioni – raffigura clero e magistratura girati di spalle e, in primo piano, dei politici – tra cui uno con la fascia da sindaco – che prendono delle mazzette.
Il quadro non è stato considerato “idoneo” per la mostra e gli stessi artisti, in segno di protesta e di solidarietà verso Paternesi, hanno deciso di annullarla.
“Questi tre artisti hanno insistito tanto affinché io partecipassi, hanno stampato anche il catalogo, era tutto pronto per l’inaugurazione” ha spiegato Paternesi.
Ma quando si sono recati alla Quercia per sistemare i quadri “sia il parroco che la presidente della pro loco – ha affermato Paternesi – hanno visto il quadro e hanno detto che non la volevano esporre”.
Da lì la decisione di Luigi Fondi, Paolo Crucilli e Riccardo Sanna di non fare più la mostra. “Sono arrivati da me, tutti e tre, e me lo hanno annunciato – ha poi detto Paternesi -. Io ho risposto menomale perché con questi personaggi meglio non far niente”.
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