Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ferma condanna per il vile gesto della apposizione di un vessillo fascista sulle mura cittadine ancora più vigliacco perché perpetrato col favore delle tenebre.
Chiedo al presidente Zingaretti come rappresentante dell’istituzione regionale di sporgere denuncia alla procura della repubblica di Viterbo sulla base delle leggi che puniscono l’apologia di fascismo nonché per vilipendio della bandiera dello stato.
Mi auguro che sia questo il mandato che il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti voglia dare all’avvocatura regionale, nei confronti degli ignoti che mi auguro a breve vengano identificati che hanno messo la bandiera della repubblica sociale di Salò in cima alle mura della città di Viterbo ed anche a coloro che su Facebook hanno postato le foto che ritraevano tale scempio costituzionale nel giorno della liberazione.
Alla luce di questi gravi fatti nonché delle fosche nubi che si vedono all’orizzonte proprio in procinto della prossima campagna elettorale in qualche modo paventati da alcuni articoli sulla stampa cittadina che riportano in questi giorni rumors anche istituzionali su più o meno concrete minacce al libero svolgimento della competizione elettorale come segretario provinciale del partito Azione di Carlo Calenda chiedo ufficialmente al ministro degli Interni Luciana Lamorgese di venire nella nostra città a presiedere un comitato straordinario di ordine e sicurezza pubblica al fine di garantire il regolare svolgimento della prossima competizione elettorale in sicurezza e nel rispetto di tutte le garanzie costituzionali.
Giacomo Barelli
Segretario provinciale Azione
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