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Viterbo - Il presidente nazionale dell’associazione cristiana degli ucraini in Italia, Oles Horodetskyy, oggi pomeriggio in piazza del Sacrario durante la manifestazione contro Putin

“Non c’è pace senza giustizia, dateci le armi per combattere contro i russi”

di Daniele Camilli
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Viterbo – “Non c’è pace senza giustizia. Noi resistiamo per il nostro territorio e chiediamo di essere appoggiati con l’invio di armi contro l’aggressione russo. Siamo come i partigiani”. Oles Horodetskyy è il presidente nazionale dell’associazione cristiana degli ucraini in Italia, oggi in piazza anche a Viterbo, piazza del Sacrario. “Tutti contro Putin”, lo slogan della manifestazione organizzata dalla comunità ucraina di Viterbo. La quarta in due mesi di guerra. Per dire no all’invasione russa e chiedere l’invio di armi e sanzioni più dure da parte dell’occidente.


Viterbo - Ucraina - La manifestazione in piazza del Sacrario

Viterbo – Ucraina – La manifestazione in piazza del Sacrario


”A chi si dichiara pacifista – ha detto Horodetskyy – la nostra risposta è semplice: non c’è pace senza giustizia. In una situazione dove ci sono un popolo che aggradisce è un popolo aggredito, ogni persona di buona volontà si schiera sempre dalla parte dell’aggredito. Dandoci le armi si fa come con i partigiani”.


Oles Horodetskyy

Oles Horodetskyy


In piazza ci sono almeno un centinaio di persone che in questi die mesi di guerra hanno raccolto cibo e medicinali per inviarli in Ucraina. Con loro ci sono anche i primi profughi arrivati anche da Bucha e da Mariupol intervenuti in manifestazione in lingua ucraina. Sopravvissute e mogli di soldati. Gli uomini sono restati in Ucraina a combattere.
”Chiediamo aiuto – ha proseguito Horodetskyy -. Non vogliamo l’intervento dell’occidente. Chiediamo le armi e altre sanzioni economiche. E chi non si schiera con gli aggrediti allora è complice degli aggressori”.


Viterbo - Ucraina - La manifestazione in piazza del Sacrario


In piazza ci sono le bandiere gialle e blu, cartelli contro Putin. “Putin assassino” scandito più di una volta. Tra testimonianze, canti e un poccoli flash mob che portano in piazza i suoni della guerra, questa volta tra colpi d’arma da fuoco e bombe che si schiantano al suolo.


Viterbo - Ucraina - La manifestazione in piazza del Sacrario


Il presidente dell’associazione cristiana degli ucraini parla degli “amici nascosti di Putin”. “Chi dice che la colpa della guerra è di tutti – ha sottolineato – cerca solo di spostare la responsabilità sulla Nato e sugli ucraini”.


Viterbo - Ucraina - La manifestazione in piazza del Sacrario


Infine i crimini contro l’umanità. “C’è chi ci dice che dobbiamo avere dei legittimi dubbi su quello che vediamo e va messa in piedi una commissione internazionale per fare delle indagini. Che altre prove si vogliono? – ha poi aggiunto Horodetskyy -. Ci sono le immagini, le riprese dal satellite”.

Viterbo - Ucraina - La manifestazione in piazza del Sacrario

Viterbo – Ucraina – La manifestazione in piazza del Sacrario

“Putin va fermato con l’unità di tutto il mondo civile – ha concluso Horodetskyy -. Anche con sanzioni durissime. Al punto che nessuno vorrà più stringere la mano a Putin. Chi vorrà continuare a fare accordi con i russi dovrà essere tagliato fuori dalla società civile”.

Daniele Camilli


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30 aprile, 2022

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