Corchiano – Elezioni comunali a Corchiano, nuovo conteggio delle schede. Lo ha deciso il consiglio di stato su ricorso di Bengasi Battisti.
Con Bengasi Battisti hanno presentato ricorso Giovanni Berto, Paola Troncarelli e Paolo Nardi, nella duplice veste di cittadini elettori e di candidati nella lista n. 2 “Corchiano bene comune”.
Al centro della vicenda c’è la tormentata tornata elettorale del 3 e 4 ottobre 2021 per il rinnovo dell’amministrazione a Corchiano. Finita in perfetta parità fra lo stesso Battisti candidato sindaco e il suo avversario Gianfranco Piergentili.
Battisti e Piergentili ottennero ciascuno 1141 voti, rendendo necessario il ricorso al ballottaggio, solitamente non previsto. Alla “prova d’appello” del 17 e 18 ottobre è prevalso Piergentili per 39 voti.
Il Tar del Lazio ha rigettato il ricorso per l’annullamento del verbale di proclamazione degli eletti del 18 ottobre 2021, redatto all’esito delle operazioni elettorali per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale svoltesi il 3-4 ottobre e nel successivo turno di ballottaggio del 17-18 ottobre.
Adesso i giudici amministrativi della seconda sezione del consiglio di stato hanno dato mandato alla prefettura per effettuare un ulteriore conteggio.
Ad avviso dei ricorrenti, i risultati del primo turno elettorale sarebbero illegittimi perché affetti da due irregolarità: l’indebita ammissione al voto assistito di un elettore e l’incoerenza del verbale delle operazioni della prima sezione per quel che attiene l’indicazione complessiva delle schede ricevute dal seggio e non utilizzate.
Per quanto riguarda il primo profilo, in particolare, è stato contestato che il medico che ha rilasciato la certificazione per l’esercizio del voto assistito non rientra tra quelli previamente individuati dalla Asl e che la patologia da cui è affetto l’elettore in questione (disorientamento spazio-temporale) non presenterebbe alcuna analogia con quelle individuate come legittimanti l’esercizio del voto assistito.
In definitiva, ad avviso dei ricorrenti, aver ammesso al voto assistito un elettore affetto da un disturbo della sfera psichica incidente sul processo di formazione della volontà dello stesso avrebbe finito con l’inquinare la libera e personale espressione di quel voto e, di conseguenza, la legittimità dell’esito dell’intera competizione elettorale conclusasi con un esito di assoluta parità tra le due liste.
E ciò, sempre secondo i ricorrenti, tanto più che l’elettore in questione è il nonno materno di una delle candidate della lista “Vivere Corchiano” e che l’accompagnatore è la moglie dello stesso, ossia la nonna della candidata, da tale circostanza evincendosi la presumibile espressione del suffragio in esame in favore di quella lista.
Battisti ha deciso di ricorrere al Tar, che ha confermato la vittoria dell’avversario, e adesso l’ulteriore grado di giudizio. “Le motivazioni non ci hanno convinto, per questo abbiamo deciso di ricorrere al consiglio di stato”, ha spiegato Battisti.
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